Reati in calo: oltre 2000 in meno in un anno. Locali e sicurezza, più controlli
Nel corso del 2025 i reati denunciati in provincia di Rimini sono stati poco più di 18mila (18.005 per l’esattezza) con un calo consistente rispetto ai 20.779 del 2024. Si tratta di dati presentati dalle forze dell’ordine nel corso dell’ultimo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in Prefettura. Un trend trainato proprio dal comune capoluogo che nel 2025 ha registrato 10.491 reati a fronte dei 12.528 dell’anno precedente. Lo scorso novembre nella consueta classifica sull'indice della criminalità del Sole 24 Ore, basata sui dati 2024, Rimini già era scesa dal quarto al quinto posto in Italia (dietro Milano, Firenze, Roma e Bologna) con 5.995 denunce ogni centomila abitanti per un totale di 20.425 reati. I numeri registrati nel 2025 farebbero scendere ulteriormente l’indice in questione (con un calcolo "fai da te") a circa 5.285 reati denunciati sempre ogni centomila abitanti, dando così continuità al calo dello scorso anno. Ovviamente, l’attenzione deve però restare alta sulla sicurezza e proprio nel corso del vertice in Prefettura è stato dato risalto al Protocollo sottoscritto nell’agosto 2025 che invita ad un approccio sinergico tra amministrazioni e realtà locali. In particolare le associazioni datoriali presenti, tra cui Confcommercio e Confartigianato, hanno sottolineato come “la sicurezza e la legalità non rappresentino soltanto un obbligo normativo, ma una responsabilità concreta verso la comunità e i clienti”. Tra i temi principali dell’incontro, a seguito dei tragici fatti di Crans Montana, anche l’intensificazione dei controlli di sicurezza nei pubblici esercizi e nelle attività di intrattenimento e spettacolo con un approfondimento specifico sulle norme di riferimento e sulla corretta gestione dei locali: disposizioni antincendio, adeguatezza delle vie di esodo, utilizzo di materiali di arredo e allestimento conformi e non infiammabili e rigoroso rispetto delle capienze.












