Contenzioso Erp: accordo tra Comune di Riccione e Acer. Rientrano 347mila euro
La giunta comunale di Riccione ha dato il via libera definitivo alla transazione che risolve la complessa controversia civile pendente davanti al Tribunale di Rimini contro Acer Rimini. L’accordo mette la parola fine a una battaglia legale iniziata nel 2021 che vedeva contrapposti il Comune e Geat s.r.l. all’Azienda Casa per l’Emilia-Romagna su una serie di partite contabili legate alla gestione degli alloggi popolari. L’intesa prevede il rientro immediato nelle casse comunali di 374.854 euro a titolo di avanzi di gestione, a cui si sommano i rimborsi per i depositi cauzionali Erp ed Ers pari ad 5.698 euro.
Oltre al versamento economico - spiega l'Amministrazione Comunale di Riccione - viene stabilita una nuova strategia per il recupero della morosità degli inquilini: i crediti resteranno in gestione ad Acer, la quale però rinuncerà a pretendere rimborsi preventivi dal Comune e si impegnerà a riversare periodicamente quanto effettivamente incassato. Contestualmente, Acer ha rinunciato a proprie pretese riconvenzionali che superavano i 446.000 euro, permettendo così al Comune di uscire dal giudizio senza alcun rischio di soccombenza economica.
"Questo accordo rappresenta un atto di grande responsabilità e pragmatismo amministrativo - dichiarano la sindaca Daniela Angelini e l’assessore al Patrimonio e alle partecipate, Alessandro Nicolardi - Invece di trascinare un contenzioso dai tempi indefiniti e dagli esiti incerti, abbiamo scelto di portare a casa un risultato concreto e immediato. Questi 374.000 euro sono risorse che verranno iscritte nel bilancio 2026, garantendo stabilità alla nostra programmazione in ambito sociale. Inoltre, l'impegno a ridiscutere entro il 2026 l'eventuale ri-trasferimento della gestione degli immobili da Geat ad Acer ci permette di pianificare il futuro delle politiche abitative su basi solide e trasparenti, ristabilendo un rapporto di collaborazione proficua tra gli enti coinvolti. Abbiamo ereditato una situazione di stallo che rischiava di paralizzare per anni il dialogo tra istituzioni- proseguono Angelini e Nicolardi – Risolvendo questo conflitto gettiamo le basi per un nuovo modello di welfare abitativo, chiudere infatti le pendenze del passato ci permetterà finalmente di guardare al futuro sempre con il basilare obiettivo di dare risposte concrete alle fragilità sociali del nostro territorio”.
“La sottoscrizione dell’accordo - sottolinea Tonino Bernabè, presidente Acer Rimini - sarà l’occasione per ripartire su nuove basi assieme all’amministrazione comunale di Riccione e per svolgere tutte le attività propedeutiche, entro il 31.12.2026, per un eventuale trasferimento della gestione degli immobili popolari di proprietà del Comune ad Acer. L’importanza dell’accordo - continua Bernabè - sta anche nell’evitare i rischi connessi ad un esito incerto di un complesso contenzioso che si protrae da parecchi anni. Acer Rimini è d’accordo nel trasferire al Comune i residui attivi accumulati durante la gestione Acer terminata nel 2018 e già stanziati in bilancio, in modo che siano impiegati il prima possibile nel territorio comunale di Riccione. Con questo accordo - conclude Bernabè - si chiude una vicenda lunga e annosa e si ricostituiscono le basi per una proficua collaborazione con il Comune di Riccione, sia nei termini di una ripresa del rapporto sul piano della gestione, sia per l'interesse del Comune di Riccione a candidare l'Hotel Smart rispetto al Bando Regionale dell'assessore alle Politiche abitative, Giovanni Paglia”.
Parallelamente a questa operazione, nei giorni scorsi l’amministrazione ha partecipato alla manifestazione d'interesse indetta dalla Regione Emilia-Romagna per accedere ai finanziamenti destinati all’Edilizia residenziale sociale (ERS). Il progetto riguarda la riconversione dell’ex Hotel Smart, un bene confiscato alla criminalità organizzata per il quale il Comune ha previsto una ristrutturazione totale volta a creare nuovi alloggi sociali. "Questa iniziativa - concludono sindaca e assessore - conferma la nostra massima attenzione al tema dell'abitare, una partita che rientrerà pienamente nel perimetro d’azione del gestore degli edifici residenziali pubblici."












