"Scuole aperte" promossa a pieni voti da famiglie e bambini riminesi
La sperimentazione "Scuole aperte" promossa a pieni voti dalle famiglie a Rimini. Un monitoraggio del Comune su 178 bambini distribuiti, sui 300 partecipanti, in cinque plessi cittadini, tra cui 20 minori con disabilità fa emergere un giudizio ampiamente favorevole col 98,3% dichiara che iscriverebbe nuovamente il proprio figlio in un'eventuale nuova edizione. Numeri alla mano, anche i bambini sembrano aver gradito, con un giudizio positivo che si colloca tra l'85 e il 90%, in particolare verso i laboratori creativi e tecnologici, le attività sportive e le esperienze all'aperto. "Tra gli aspetti maggiormente richiamati dalle famiglie e dagli educatori emerge inoltre il valore relazionale dell'esperienza, che ha favorito occasioni di incontro e socializzazione tra bambini provenienti da scuole diverse, accompagnandoli nel passaggio verso il nuovo anno scolastico", evidenzia il Comune. La rilevazione ha anche mostrato alcuni temi sui quali concentrare l'attenzione per il futuro. Tra questi la richiesta di ampliare la fascia oraria del servizio e di introdurre la mensa, esigenza condivisa dal 96,6% delle famiglie coinvolte, insieme alla necessità di programmare con maggiore anticipo alcuni aspetti organizzativi e di rafforzare ulteriormente il raccordo tra scuole, servizi educativi e famiglie. Il monitoraggio è stato presentato in un tavolo di confronto regionale, a Bologna, con i rappresentanti della Regione, di Anci e dei Comuni coinvolti nella sperimentazione.
Dall'incontro è emerso anche l'obiettivo di una progressiva estensione, dopo l'anno pilota nei comuni capoluogo, agli altri comuni del territorio regionale.
"L'aspetto più interessante di questo lavoro non riguarda soltanto i numeri della partecipazione, ma il fatto di aver costruito una valutazione partendo dall'esperienza diretta di famiglie, bambine e bambini, educatrici ed educatori", sottolinea la vicesindaca Chiara Bellini. "Al tavolo regionale abbiamo portato non solo un bilancio dell'attività svolta, ma anche indicazioni concrete raccolte da chi ha vissuto il progetto". I risultati, fa notare, "confermano che questa esperienza ha risposto a un bisogno reale delle famiglie e ha rappresentato un'opportunità educativa e di socializzazione apprezzata dalle bambine e dai bambini. Allo stesso tempo ci consegnano suggerimenti preziosi per migliorarla ulteriormente. Mettere a disposizione della Regione, di Anci e degli altri Comuni quanto abbiamo osservato a Rimini significa contribuire alla crescita di un progetto che può diventare sempre più utile e vicino ai bisogni delle famiglie".










