Antibiotico? Solo quando serve e prescritto dal medico. La Romagna fa scuola
"Prendi l'antibiotico, male non fa". Una vera e propria bufala perché un antibiotico fa "sempre un po' di male". La domanda giusta è se il beneficio che ci aspettiamo sia più grande. Questo il messaggio che lancia il direttore delle Malattie infettive di Rimini per l'Ausl Romagna, Carlo Biagetti, che dirige il programma aziendale Spiar contro l'antibiotico-resistenza. Come esplicitato al 13esimo Congresso nazionale Simpios di Verona, "ogni antibiotico lascia il segno".
Non distingue infatti i batteri che causano la malattia da quelli che ci proteggono, "li colpisce tutti", anche quelli che ci aiutano a digerire, a difenderci dalle infezioni e a far funzionare il sistema immunitario. Dunque ogni ciclo di antibiotico altera questo equilibrio e il recupero può richiedere settimane o mesi. Non solo. Ogni volta che prendiamo un antibiotico, nell'intestino sopravvivono e si moltiplicano solo i batteri capaci di resistergli e possono anche causare infezioni più pericolose. Gli antibiotici possono causare diarrea, con forme anche gravi negli anziani, e inibire le più avanzate cure oncologiche. Per questo, ribadisce Biagetti, l'antibiotico va usato "solo quando serve, per il tempo più breve possibile e scegliendo quello più mirato, che risparmia il più possibile i batteri buoni".
Negli ultimi due anni in Romagna è in calo il consumo, sotto la soglia indicata dalla Regione Emilia-Romagna. Non si tratta solo di meno antibiotici, ma di antibiotici migliori: sette su 10 sono di prima scelta, mirati e a basso rischio di creare resistenze. "Il risultato migliore nella regione". Cala anche la spesa, nel 2025 oltre un milione di euro in meno rispetto al 2024. Il merito è del lavoro dei medici di famiglia e pediatri, ma anche di una app innovativa con indicazioni rapide su quando l'antibiotico serve e quando no, consultata quasi 12.000 volte in nove mesi, spiega l'Azienda sanitaria romagnola. Il prossimo passo sono i test rapidi negli ambulatori: un tampone o una goccia di sangue dal dito per capire in pochi minuti se un'infezione respiratoria è causata da un virus, e quindi se l'antibiotico è inutile. Ecco dunque alcuni consigli del dottor Biagetti: non chiedere l'antibiotico per raffreddore, influenza o mal di gola virale perché contro i virus non funziona. Prenderlo solo se prescritto dal medico, nella dose e giorni indicati. Non usare antibiotici avanzati in casa e non darli ad altri.










