Scm, a rischio lo stabilimento Steelmec. Doveva essere base del rilancio
Lo stabilimento, che occupa 220 lavoratori (solo il reparto Elettromandrini – HiTeco non sarebbe a rischio), nel 2009 era stato indicato dalla direzione dell’azienda come il “nuovo polo tecnologico avanzato” dal quale far partire il rilancio. A fine 2011, ricordano i sindacati, la dirigenza riteneva ormai completa la riorganizzazione industriale senza bisogno di nuove chiusure o accorpamenti e “l’eventuale calo di lavoro derivante dalla crisi sarebbe stato assorbito dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali”.
Secondo Cgil, Cisl e Uil, che già a dicembre avevano evitato col contratto di solidarietà l’esubero di 47 dipendenti delle fonderie (a fine 2012 sono stati 24 però i precari lasciati a casa), non è accettabile la perdita di altri posti di lavoro. I sindacati hanno chiesto un incontro uregnte con i vertici Scm per chiedere conto anche dei mancati risultati ottenuti col piano industriale varato nel 2009. Intanto lunedì mattina i lavoratori di SCM Steelmec hanno proclamato lo sciopero.
(nella foto una protesta sindacale degli anni scorsi)












