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lettera firmata

Riminiwellness un successo...ma non per tutti. L'esasperazione di un residente

In foto: @newsrimini
@newsrimini
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Dom 31 Mag 2026 19:20 ~ ultimo agg. 19:33
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Si leva sempre più forte la protesta contro l'ampliamento della fiera da parte dei residenti della zona. Dopo la petizione del comitato (vedi notizia) arriva la lettera firmata di un cittadino che abita in via Turchetta, a ridosso del polo fieristico, per raccontare i disagi legati in particolare a RiminiWellness.

"In questi giorni si sente giustamente parlare del successo delle manifestazioni, dei record di affluenza e dell'indotto per la città. C’è però un "dietro le quinte" di cui nessuno parla mai: la vita dei residenti, letteralmente sequestrati in casa propria e costretti a subire un degrado insostenibile.
La mia non è una lamentela generica, ma un elenco di fatti che rendono la vita invivibile durante le giornate del Wellness 2026:
bombardamento acustico senza sosta: il rumore di questo evento inizia alle 8 del mattino e prosegue ininterrottamente fino alle 23:30 di sera. Mi chiedo se sia normale, o anche solo legale, imporre un simile baccano a un intero quartiere per oltre quindici ore al giorno.
le pulizie notturne: dall'1:00 alle 2:00 di notte veniamo regolarmente svegliati dal rumore assordante delle operazioni di pulizia della fiera: soffiatori per la strada a pieno regime e lo scarico violento dei grandi bidoni della spazzatura. 
latrina a cielo aperto: il problema più grave tocca la decenza e l'igiene. Nel boschetto confinante con il mio giardino privato, di proprietà della Fiera di Rimini, c’è gente che continua a urinare a tutte le ore del giorno. 
parcheggio selvaggio: le strade residenziali intorno alla fiera vengono prese d'assalto dalle auto dei visitatori. Pur di non pagare i 15 euro dei parcheggi ufficiali della fiera, le auto vengono lasciate ovunque: sui marciapiedi, davanti ai passi carrabili, in mezzo alla carreggiata. 
ostaggi del calendario fieristico: la conseguenza di tutto questo è che la mia vita e quella della mia famiglia non sono più regolate dalle nostre esigenze, ma dal calendario della fiera. 

Il cittadino lamenta il mancato ascolto da parte dell'amministrazione comunale, con una carenza anche di pattuglie della polizia locale. "Ogni mia singola segnalazione fatta alla Polizia Municipale è stata praticamente ignorata. La risposta? "C'è il concerto di Vasco Rossi". Come se l'intera città dovesse spegnersi e tollerare solo perché c'è un grande evento da un'altra parte. In effetti, nella zona della Fiera nelle giornate di venerdì e sabato, non si è vista una pattuglia da nessuna parte, nemmeno per gestire un traffico che era ormai al collasso".

Infine l'appello: "È ora di fermarsi e pensare a rivedere seriamente i piani prima di costruire altro. Un grande evento è un successo per la città solo se rispetta chi quella città la abita e la vive tutto l'anno, non se ne calpesta la dignità trasformando i quartieri residenziali in zone franche. Spero che questa denuncia serva a qualcosa (e che domani io riesca a dormire)"

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