Indietro
menu
visita in città

Rimini capitale della cultura. La commissione regionale a sostegno

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
Tempo di lettura 2 min

La commissione Cultura dell’Assemblea legislativa in trasferta a Rimini per sostenere la città romagnola classificatasi fra le dieci finaliste per l’elezione della Capitale italiana della cultura 2026 con il progetto “Vieni oltre. Il futuro è qui e ora”. Dopo la presentazione in municipio, la visita della commissione ha fatto tappa nei luoghi simbolo della storia e della cultura cittadina: la Domus romana del chirurgo, il teatro Amintore Galli, il Museo della Città, il museo Fellini, Castel Sismondo.

Rimini candidata a Capitale della Cultura 2026, la visita della Commissione Cultura regionale

La presidente Francesca Marchetti ha sottolineato come questo progetto “sia un’occasione importante per Rimini” ricordando “la risoluzione approvata all’unanimità a novembre per allargare la candidatura alla Romagna, ferita dall’alluvione del maggio scorso”.

Per il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad “la presenza dell’Assemblea è un segno di attenzione molto apprezzato”. “Questo territorio – ha spiegato – è stato per troppo tempo vissuto solo come terra della spiaggia e del divertimento. Credo, invece, che il nostro territorio abbia riscoperto negli anni di avere tanto da offrire dal punto di vista culturale in chiave contemporanea. Importante ‘l’allargamento’ della candidatura a tutta la Romagna, con l’idea di far ripartire questa terra. Una proposta nuova e inedita, avanzata nei giorni successivi all’alluvione, e un’occasione per far rinascere tutto il territorio”.

L’assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori ha spiegato: “La Regione si mette al servizio delle città e del loro sviluppo. Capitale italiana della cultura non è un ‘bollino’ di cui fregiarsi, è una sfida che le città danno a se stesse. La prima grande sfida è il conflitto urbanizzazione-ambiente. Lo sviluppo della costa è stato negli anni uno sviluppo massiccio che ora va ripensato in chiave ambientale. Anche la cultura è un fattore trainante dello sviluppo. Nel post Covid il turismo culturale ha assunto sempre più centralità mostrando tutte le sue potenzialità”.

Parole di apprezzamento sulla candidatura in modo bipartisan sono arrivati dai membri della commissione: Matteo Montevecchi, Marilena Pillati, Nadia Rossi, Luca Cuoghi, Stefania Bondavalli, Giulia Pigoni,  Marco Mastacchi.

Le dieci finaliste verranno convocate il 4 e 5 marzo per le audizioni pubbliche davanti a una giuria di esperti. La proclamazione della Capitale italiana della Cultura si terrà entro il 29 marzo e la città vincitrice sarà assegnataria di un contributo finanziario per concretizzare gli obiettivi delineati nel progetto di candidatura, dando vita a un programma annuale per esporre la ricchezza culturale e le prospettive di sviluppo.

Altre notizie