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per il rilancio del commercio

Il ministro Urso incontra le associazioni di categoria. Zanzini chiede cedolare

In foto: Marcello, Urso e Zanzini
Marcello, Urso e Zanzini
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Si è svolto questa mattina all'hotel Savoia di Rimini un incontro con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Rimini per il Meeting. L’appuntamento, organizzato dal consigliere regionale Nicola Marcello e al quale hanno preso parte anche diversi parlamentari del territorio, ha visto la presenza delle associazioni di categoria locali per confronto diretto con il Governo sui temi più urgenti per il sistema economico riminese.Nel suo intervento il presidente di Confcommercio Rimini Giammaria Zanzini ha portato all’attenzione del ministro le difficoltà che stanno attraversando le imprese del commercio, le trasformazioni in atto e la necessità di mettere il commercio di vicinato al centro delle politiche di sviluppo. Tra le proposte caldeggiate dal presidente provinciale anche l’introduzione della cedolare secca per gli affitti degli immobili commerciali, misura che potrebbe contribuire a ridurre i costi a carico delle attività, favorire nuove aperture e contrastare il fenomeno dei locali sfitti e della desertificazione commerciale.
Zanzini ha poi consegnato al ministro Urso il documento di Confcommercio Rimini “La città che cambia. Proposte per la salvaguardia del tessuto commerciale di prossimità”, elaborato come base di confronto con le istituzioni per sostenere le attività di vicinato, contrastare la desertificazione commerciale e accompagnare i processi di rigenerazione delle città e dei borghi del territorio.

“Sono molto soddisfatto dell’attenzione e dell’ascolto che il ministro Urso ha riservato alle nostre riflessioni – dichiara ZanziniRingrazio Nicola Marcello per avere organizzato questo importante momento di confronto e i parlamentari del territorio per la loro presenza e attenzione. È fondamentale che il dialogo con il Governo parta dalla voce di chi ogni giorno vive le difficoltà delle imprese. Abbiamo ribadito anche alcune proposte concrete, come l’introduzione della cedolare secca per le locazioni commerciali, che riteniamo possa essere uno strumento utile per sostenere le attività e rendere più attrattivi i nostri centri urbani.
Su un dato ricordato dal ministro, quello del saldo attivo delle imprese italiane, Zanzini commenta: "È certamente un segnale positivo, ma dobbiamo guardare dentro a quel numero e capire quali imprese stanno crescendo e quali, invece, continuano a diminuire. Un saldo complessivamente positivo non deve nascondere la crisi profonda di interi comparti. Il commercio di vicinato è tra quelli che stanno soffrendo di più e rischia di essere lasciato indietro se le decisioni vengono prese guardando solamente al dato generale. Servono politiche capaci di accompagnare la crescita senza perdere pezzi fondamentali del nostro tessuto economico, sociale e urbano”.

Per la parlamentare di Fratelli d'Italia Beatriz Colombo «È stato un confronto ricco di contenuti. Abbiamo parlato della crescita dell’export italiano e dell’attrattività del nostro Paese, di energia e ritorno al nucleare, di Transizione 5.0 e sostegno agli investimenti, di PMI e artigianato, tutela dei marchi storici e delle indicazioni geografiche artigianali e industriali. Grande attenzione anche alle sfide dei prossimi anni: intelligenza artificiale, robotica e umanoidi, passaggio generazionale delle competenze e difesa del saper fare italiano».

«Un passaggio particolarmente importante – prosegue Colombo – ha riguardato la concorrenza sleale delle grandi piattaforme extraeuropee e dell’ultrafast fashion, con la necessità di maggiori controlli sui prodotti che entrano nel mercato europeo e di regole uguali per tutti, a tutela dei consumatori, dei commercianti e delle nostre imprese».

«La grande partecipazione di questa mattina è il segnale più bello: istituzioni e mondo produttivo devono continuare a parlarsi. Difendere chi produce, investe, crea lavoro e porta nel mondo la qualità italiana significa difendere il futuro del nostro territorio e dell’Italia. Grazie al Ministro Urso e grazie davvero a tutti coloro che hanno partecipato».

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