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Città sospesa

Riccione. Confronto tra Santi e Pullè tra responsabilità passate e candidati futuri

In foto: Fabrizio Pullè e Riziero Santi negli studi di Icaro TV
Fabrizio Pullè e Riziero Santi negli studi di Icaro TV
di
Andrea Polazzi
   
Tempo di lettura 1 min
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Riccione resta sospesa in attesa della sentenza del Consiglio di Stato chiamato a confermare o meno l’annullamento delle elezioni 2022. La politica resta alla finestra per capire se si tornerà alle urne e in quale modalità. Sottotraccia, centrosinistra e centrodestra valutano intanto le possibili alleanze e i candidati papabili. Nella trasmissione di Icaro TV Fuori dall’Aula, il segretario del Pd riccionese Riziero Santi ha confermato la fiducia a Daniela Angelini mentre il segretario delle liste civiche di centrodestra Fabrizio Pullè ha spiegato che la coalizione è unita ma ancora non ci sono valutazioni sul possibile candidato sindaco visto anche l’aumento del peso specifico dei partiti a seguito del voto nazionale. I due si sono poi rimpallati le responsabilità dell’attuale situazione di stallo che sta vivendo la città. “La coalizione di centrosinistra è parte lesa in questa vicenda e ne chiederemo conto perché chi ha gestito le elezioni 2022 è stata l’amministrazione Tosi” ha detto Santi. “E’ una balla – ha ribattuto Pullè – che l’organizzazione delle operazioni elettorali sia stata fatta dalla Tosi, quasi sia andata a giocare con le schede“.

Fuori dall’Aula. Riccione, voto (e città) sospeso

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