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La visita della discordia

Questura e Sottosegretari. Anche Giannini tra gli “sconcertati”

In foto: Stefano Giannini
Stefano Giannini
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Anche il sindaco di Misano Stefano Giannini, con un proprio intervento rispetto a quello congiunto di otto sindaci della provincia di Rimini, esprime “sconcerto” per la modalità della visita dei due sottosegretari Morrone e Molteni a Rimini per la questione della nuova Questura.

Sull’incontro col Prefetto: “Nel mio intervento, rilevando le peculiarità di Rimini, con l’imponente numero di turismi in estate, ho sottolineato come rimanesse per i Sindaci una condizione imprescindibile, prevista dal Patto stipulato con il Ministro Minniti, il contemporaneo avanzamento dei lavori di piazzale Bornaccini per il trasferimento provvisorio della Questura, grazie al fattivo impegno del Comune di Rimini, con l’avanzamento alla stessa velocità e con procedure amministrative verificabili e tempi certi, della definitiva sistemazione dell’edificio di via Ugo Bassi (ex DA.MA) per accogliere in un’unica cittadella della Sicurezza, Questura e Polizia di Stato e Guardia di Finanza”.  “ho anche detto di aver apprezzato le parole di S.E. il Prefetto di voler fare una verifica condivisa sull’attuazione del Patto sulla sicurezza a un anno di distanza dalla sua approvazione, con l’impegno messo in campo della Prefettura per coordinare i lavori alla presenza di tutte le forze dell’ordine e dei sindaci del territorio. Non ho sentito alcun altro Sindaco esprimere dopo di me opinione difforme. Nel mio intervento ho anche rimarcato lo sconcerto per le dichiarazioni di alcune settimane fa del sottosegretario Morrone e dell’Onorevole Raffaelli della Lega, in cui si paventava con superficialità l’abbandono di ogni azione per portare avanti la soluzione di Via Ugo Bassi. Ho rilevato, ieri, come forse le loro dichiarazioni fossero dovute alla loro ingenua inesperienza, probabilmente convinti da qualche più scafato e importante esponente politico lombardo che forse voleva, con le stesse risorse destinate a Rimini, favorire magari la Cittadella della Sicurezza delle Alpi Orobiche o quella del Verbano Valdossola (o quale di altro c’è) “.
E sull’incontro della discordia: “Sono però rimasto sconcertato dall’aver appreso dagli organi di informazione che nello stesso pomeriggio alcuni rappresentanti del Governo erano in visita in Prefettura, sullo stesso argomento; tale visita avrebbe dovuto essere portata a conoscenza nella riunione svoltasi in mattinata, quando invece i sindaci sono stati tenuti all’oscuro di questo incontro. Ancor più sconcertante è che nella foto di gruppo i rappresentanti del Governo e S.E. il Prefetto siano stati accompagnati da esponenti locali di un partito che fa parte dell’attuale maggioranza di Governo.
Poi alla fine il sottosegretario Morrone ha detto che si, andrà avanti anche la riqualificazione di via Ugo Bassi, con tempi vaghi e procedure vaghe (di cui pensiamo non abbia neanche contezza). Ma non è questo il tema. Il tema è che i rappresentanti locali devono essere trattati con più considerazione e rispetto su problematiche decisive per la loro comunità”.

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