Protesta pacifica: perché non è messa in atto anche per altri temi? Riflessione
La protesta è un fulcro della democrazia. Quella degli agricoltori, è divenuta in pochi giorni uno degli argomenti più discussi nel Paese, alcuni risultati, assai significativi, li hanno già traguardati. Potrei aggiungere altre categorie, minoritarie nei numeri, esplosive nella determinazione. Mi domando allora: perché la protesta pacifica non viene messa in atto, anche per le questioni fondamentali che riguardano la vita di milioni di cittadini? Cito solo tre esempi, di fondamentale importanza per la maggioranza assoluta degli italiani : la sanità, la previdenza, i risparmi.
La sanità – non è una questione nuova, da parecchio tempo si lamentano tagli o mancati adeguamenti delle risorse per la sanità, solo negli ultimi anni, l’inflazione ha eroso circa il 15% del valore reale dei finanziamenti. L’acuirsi dei problemi si evidenzia facilmente: dalla carenza degli organici, ai tempi di prenotazione per le visite, spesso estremamente dilatati ; dai non rari aumenti di deroghe ai privati, alle riduzioni o trasformazioni dei pronto Soccorso e tanto altro. Eppure, non dovrebbe essere estremamente complesso, stabilire che i finanziamenti alla Sanità devono
coprire almeno i valori dell’inflazione, se serve tagliare, si pensi ad altre spese, ed appaiono tante, quelle “meno importanti”.
Le pensioni – sono decenni che si lamentano aumenti nelle età pensionabili, sono anni che si perpetua la riduzione della perequazione (adeguamento al costo della vita), con l’inflazione attuale è cosa grave, ridurrà in modo esponenziale il valore reale delle rendite. Tutto questo. colpirà (per tipologia di tagli) soprattutto coloro che hanno versato una quarantina d’anni di contributi (parliamo di previdenza). Eppure, non dovrebbe essere estremamente complesso, stabilire che l’adeguamento delle pensioni all’inflazione è un diritto insindacabile, perché non avendo contratti da rinnovare, è l’unico sistema per mantenere nel tempo il valore reale della rendita, garantendo all’anziano una sicurezza, nel momento di maggiore bisogno: la vecchiaia.
I risparmi – sono uno dei baluardi più importanti dell’Italia economica (visto il debito), interessano milioni di cittadini, oltre 1000 miliardi sono normalmente depositati sui conti, in tantissimi casi, da tempo, con tassi vicino allo zero, mentre i prestiti ed i mutui, quasi sempre si adeguano velocemente ai tassi indicati della Banca Centrale Europea. Tutto questo, in anni nei quali sommando l’inflazione, si arriva a circa il 15% . Eppure, non dovrebbe essere estremamente complesso, fare riferimento all’art 47 della Costituzione, che tutela chiaramente il risparmio. Ad esempio, si potrebbe semplicemente imporre di parametrare i tassi di remunerazione sui conti e depositi, al tasso indicato dalla Banca Centrale Europea!
Tre temi di fondamentale importanza per la vita, che interessano milioni e milioni di italiani, influenzandone in modo significativo l’esistenza. Sorge spontanea la domanda: coloro che sono deputati “per natura”, perché non organizzano sistematicamente pacifiche proteste, come quelle degli agricoltori, a favore della Sanità, delle Pensioni, del Risparmio, per cercare di ottenere ciò che sarebbe auspicabile per la maggioranza dei cittadini ? Il compito del giornalista è raccontare eventi ed evidenziare i problemi, cercando di stimolarne la soluzione. Al lettore la riflessione, a volte, tristemente amara.
CARLO ALBERTO PARI










