Indietro
menu
Contestato piano industriale

Protesta dipendenti Enel: mobilitazione fino al 24 marzo

In foto: la sede Enel di via Covignano a Rimini
la sede Enel di via Covignano a Rimini
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
Tempo di lettura 2 min

Dipendenti Enel in protesta anche a Rimini per fare lamentare un atteggiamento da parte dell’azienda che rischia di penalizzare tutta Italia facendo perdere efficienza a tutto il servizio elettrico. Flai-Cisl, Ficltem-Cgil e Uiltec-uil hanno proclamato lo sciopero di tutti gli straordinari fino al 24 marzo. Inoltre l’8 marzo i dipendenti incroceranno le braccia per l’intera giornata, con manifestazioni in tutti i capoluoghi di regione: a Bologna la mobilitazione si terrà davanti alla Prefettura mentre a Roma di fronte alla sede Enel. Oggetto della protesta non è la richiesta di un maggior compenso economico per i dipendenti ma il piano industriale presentato dall’azienda e giudicato inefficiente. Vengono contestati i mancati investimenti nell’ambito della produzione (geotermico, idroelettrico e generazione) e della distribuzione (dove vengono utilizzate solo le risorse del Pnrr) e viene denunciata la mancanza di personale che da tempo costringe i dipendenti a coprire più turni. Inoltre il nuovo piano industriale Enel prevederebbe una massiccia esternalizzazione che finirebbe per penalizzare la qualità del servizio elettrico. A complicare ancora di più la situazione c’è poi il fatto che a fine 2030 scadrà la concessione dello Stato sulle linee elettriche che vede Enel detenere, ad oggi, oltre l’80%. “Se il governo e l’azienda andranno avanti con la deindustrializzazione di Enel (una delle poche aziende italiane con un fatturato enorme che investe anche all’estero) tutta l’Italia sarà danneggiata” chiosano i dipendenti riminesi.

 

Altre notizie