Progetto microaree: saranno 5 le vie, famiglie firmeranno contratto vincolante
[fvplayer src=”https://www.youtube.com/watch?v=uzvzrwGlDS8″ splash=”https://i.ytimg.com/vi/uzvzrwGlDS8/hqdefault.jpg” caption=”Progetto Microaree, a che punto siamo? Se ne parla a Fuori dall’Aula”]
Saranno cinque le zone dove sorgeranno le microaree: via Cupa a Corpolò, via Feleto sulla via di Coriano, via Montepulciano a Gaiofana, via della Lontra alla Grotta Rossa e via Tombari a Viserba. Le otto famiglie Sinti che le occuperanno dovranno firmare un contratto vincolante con obblighi ben precisi e se non li rispetteranno saranno fuori. Le precisazioni sul progetto, ancora in fase di definizione, sono arrivate nel corso della trasmissione di Icaro tv Fuori dall’Aula dal consigliere di Rimini Attiva Kristian Gianfreda incalzato dal collega della Lega Matteo Zoccarato. “L’amministrazione ha perso la faccia da tempo su questa faccenda” ha detto l’esponente del Carroccio “prendiamo atto delle cinque aree e speriamo che sia la versione definitiva. Anche se restiamo contrari a questo progetto.”
“La difficoltà grossa di questo progetto è il pregiudizio che queste persone, a torto o a ragione, si portano addosso – ha detto Gianfreda – ma stiamo parlando di 8 famiglie composte da 3, 4 o 5 persone. Questi nuclei saranno controllati dall’amministrazione“. “Questa operazione non è accettabile dal punto di vista economico. Questi progetti fanno scattare la lotta tra i poveri: facciamo passare l’idea che chi vive fuori dalle regole viene premiato” ha attaccato Zoccarato. “L’area resta patrimonio del comune al quale le famiglie pagheranno un affitto – gli ha risposto Gianfreda – e chiudendo il campo di via Islanda miglioriamo la qualità della vita di tutti i riminesi.”











