Processo Tucker: slitta ancora la sentenza. Attesa per il 5 gennaio
E’ durata pochi minuti l’udienza Tucker questa mattina, in tribunale. L’ultima prima della sentenza: tutto rimandato al 5 gennaio. Uno slittamento in realtà atteso. Ma non dovuto – come si pensava alla vigilia di questa giornata – al prolungarsi delle dichiarazioni spontanee finali degli imputati. Il colpo di scena è venuto dalla scelta del pm, Marino Cerioni, di rinunciare alla replica finale. Una decisione che, come stabilito dal codice, toglie la possibilità della replica finale anche alle difese.
A quel punto, visto che l’avvocato milanese Nadia Alecci (il nuovo difensore di Ivana Ferrara dopo la decisione, qualche mese fa, da parte dell’avvocato riminese Giovanna Ollà di lasciare l’incarico) già avvocato di Lele Mora nel processo Vallettopoli, non si è presentata in aula, per la Ferrara è stato nominato un avvocato d’ufficio. Naturalmente il legale ha chiesto i termini a difesa: ovvero la possibilità di avere il tempo di preparare una difesa. Di qui lo slittamento.
Altro colpo di scena, poi, nel capitolo parti civili: uno dei numerosi avvocati, e sostituti, che si sono alternati in questo processo, infatti non avrebbe depositato le sue conclusioni scritte. Risultato: un numero consistente di parti civili è uscito dal processo.
Immancabile, anche oggi, la presenza di Striscia la Notizia, che sollevò il caso Tucker. In attesa del verdetto, stavolta, c’era Capitan Ventosa (Nella foto Bove)
(NewsRimini.it)












