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Problema lupo non risolto. Restano le chiusure serali e notturne dei parchi

In foto: il lupo (@newsrimini)
il lupo (@newsrimini)
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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A Riccione rinnovata l’ordinanza che prevede la chiusura temporanea in orario serale e notturno di tre parchi cittadini in cui ci sono stati avvistamenti di un esemplare di lupo. Il provvedimento, emanato dalla sindaca Daniela Angelini su precisa e formale richiesta del Servizio faunistico regionale, prolunga le misure fino al 19 settembre. Resta confermato il divieto assoluto di ingresso dalle ore 19 alle ore 7 all’interno delle aree verdi del parco della Resistenza, del parco Chico Mendes e del parco degli Olivetani. Contestualmente, le autorità competenti proseguono l’attività di monitoraggio anche in altre zone della città interessate da recenti avvistamenti.


La proroga della chiusura risponde alla prioritaria esigenza di garantire la sicurezza della cittadinanza durante lo svolgimento delle complesse attività operative condotte dal Servizio faunistico regionale. Gli interventi, pianificati prevalentemente nelle ore diurne meno frequentate o in orario serale e notturno, richiedono l’assenza di persone per essere eseguiti nella massima efficacia e tutela generale, accompagnando l’animale all’esterno del centro abitato.

 

Nel dettaglio:

  • al parco Chico Mendes il divieto riguarda la fascia verde compresa tra il Rio Melo, la Statale 16 nei pressi del Ponte Romano e le abitazioni adiacenti al Centro studi.
  • al parco degli Olivetani l’interdizione comprende il settore tra l’anfiteatro e il cimitero, delimitato da viale Einaudi e dal Rio Melo, oltre all’area tra la Statale 16, il cimitero vecchio e il canale.
  • al parco della Resistenza il transito serale resta vietato su tutta l’area verde, con l’unica eccezione dello spazio antistante il campo da basket e la vicina casa colonica su viale Montebianco. 


L’amministrazione comunale ribadisce a tutta la popolazione l’importanza di osservare le regole di comportamento per la prevenzione, quali evitare l’abbandono di rifiuti organici all’esterno dei cassonetti, non lasciare cibo per animali d’affezione in giardino o sulla pubblica via, custodire con attenzione gli animali domestici e mantenere sgombre da folta vegetazione le aree adiacenti alle abitazioni. Per chiunque violi i divieti di accesso nelle zone perimetrate dall’ordinanza restano previste le sanzioni amministrative da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro.

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