Primo congresso a Cesena per la Cisl Romagna. Domani il nuovo segretario
Dopo il saluto del sindaco di Cesena Paolo Lucchi, oggi i lavori sono proseguiti con l’intervento di Massimo Fossati, segretario generale della Ust-Cisl di Rimini che ha parlato anche a nome dei colleghi degli altri territori, Filippo Pieri di Forlì-Cesena, e Antonio Cinosi di Ravenna.
«La Romagna è un sistema di relazioni, di reti di città di medie dimensioni che ha sviluppato reddito e occupazione soprattutto sul settore del manifatturiero, del turismo e dell’agricoltura, riuscendo a creare al contempo un modello di società inclusiva – ha detto Massimo Fossati –. Ora però siamo entrati in una fase nuova a cui dobbiamo rispondere attingendo a tutte le nostre forze, lavorando uniti per rafforzare positivamente dinamiche che già esistono».
Di qui la scelta di intraprendere un difficile ma affascinante percorso di unificazione, prosegue Fossati: «Il nostro progetto parte dall’idea di lavorare insieme per rafforzare il sistema territoriale romagnolo. Un obiettivo da raggiungere con l’apporto di tutti i soggetti sociali, economici e istituzionali. L’idea di Romagna della CISL è, in questo senso, quella di un sistema intelligente al servizio dei cittadini e delle imprese. Un sistema intelligente che si regge sulle interdipendenze tra gli attori e si migliora costantemente grazie allo scambio di informazioni e conoscenze».
Fossati ha poi spiegato i punti lungo cui si svilupperà la nuova Cisl Romagna: «Le proposte che abbiamo avanzato nel congresso riguardano quattro direttrici (combattere le disuguaglianze e generare lavoro e innovazione, sostenere le autonomie locali a costruire un efficiente governo del territorio, costruzione di un welfare di territorio, un’economia verde e sostenibile a favore dei cittadini e delle imprese). Questi quattro punti rappresentano i cardini del futuro programma di azione della Cisl Romagna, che va sicuramente meglio declinato nei futuri organismi e che oggi lanciamo quale proposta di lavoro a tutti».
Dal punto di vista operativo, «l’impegno assunto dal congresso è quello di stare più vicino ai lavoratori e ai delegati sul territorio e nei luoghi di lavoro, e di offrire un servizio migliore a quanti si rivolgono a noi, attraverso una semplificazione dell’attuale struttura organizzativa».












