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"Siamo arrivati al dunque"

Spiagge e gare. L'assessora Ridolfi: procediamo anche senza bando tipo

In foto: Valentina Ridolfi
Valentina Ridolfi
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Gio 16 Apr 2026 11:44 ~ ultimo agg. 13:36
Tempo di lettura 4 min

Anche senza bando tipo (che sarebbe dovuto uscire l'11 aprile), il comune di Rimini è pronto nelle prossime settimane a pubblicare i primi bandi per le spiagge. Si tratta di 27 aree di ombreggio nella zona di Rimini nord. Una sorta di prova generale che era attesa già ad inizio anno ma che ha subito alcuni ritardi. "I tempi - spiega nella trasmissione Fuori dall'Aula di Icaro TV l'assessora al demanio Valentina Ridolfi - si sono dilazionati proprio per attendere il bando tipo ma sono convinta che comunque non rivoluzionerà la legge 118 del 2022 che ha già fissato criteri e indicazioni puntuali che i comuni devono seguire". Secondo l'assessora, che ricorda come la scadenza per la pubblicazione dei bandi per tutte le concessioni sia il 30 giugno del 2027, ormai "siamo arrivati al dunque". 

"Benché - prosegue Ridolfi - il bando per le 27 aree di ombreggio sia molto specifico e residuale, ci è servito per fare il punto su alcuni aspetti da dirimere in vista dei bandi. Abbiamo studiato quanto fatto da altri comuni e abbiamo visto che nessuno è stato chiamato in giudizio per aver fatto le procedure di gara ma al limite per averle fatte con elementi di prelazione o di favore che non sono ammessi dalla norma europea sulla concorrenza. Il messaggio della giurisprudenza è chiaro: i bandi si devono fare". L'assessora evidenzia però le complessità del comune di Rimini dove si contano 470 concessioni demaniali marittime. Un numero elevatissimo che complica l'attività dell'amministrazione. Ma non è l'unico elemento a preoccupare. "C'è il rischio - spiega - di perdere imprese che noi vorremmo mantenere per la loro storicità e identità. D'altra parte i bandi prefigurano una innovazione che spaventa tutti ma è ormai irreversibile perché la competizione si gioca oggi sulla qualità e non sulla omologazione. Dovremo capire come trovare un punto di equilibrio tra le istanze della concorrenza e la preoccupazione che le nostre spiagge si snaturino."

C'è poi il tema del valore aziendale e degli indennizzi per i concessionari uscenti, chiesti a gran voce dagli operatori ma sui quali l'Europa ha espresso più volte il suo giudizio negativo. “L’Europa è stata chiara - evidenzia Ridolfi -. Un’impresa che subentri ad un'altra può accordarsi con quella uscente per rilevare alcuni beni ma si tratta di un dialogo tra imprenditori nel quale non possono certo entrare le amministrazioni comunali". "Noi - allarga le braccia l'assessora - siamo quelli a cui resta in mano il cerino di dover far le gare e le Autorità competenti ci stanno sollecitando a procedere. Ci troviamo tra incudine e martello." Proprio il tema indennizzi, più volte oggetto di dichiarazioni e promesse disattese da parte della politica nazionale resta una delle questioni aperte ma difficilmente inseribili nei bandi. "Non è facile da attuare - rileva Ridolfi - perché sulla spiaggia si parla di opere amovibili ed è difficile quantificare un indennizzo. Per non parlare poi della legittimità di alcuni manufatti, che non è sempre comprovata" aggiunge.

E nello scenario, complesso, della definizione dei bandi si inserisce a Rimini anche il nuovo piano spiaggia che, racconta Ridolfi, aderisce quasi totalmente ai principi dell'articolo 49 del Codice della Navigazione che prevede che le aree demaniali vengano restituite allo Stato libere da manufatti e altri oggetti. "Il piano - ricorda - prevede quindi la demolizione dei manufatti e la loro ricostruzione nel segno di una riqualificazione sostanziale del modello di offerta." Diverse le modalità di intervento prefigurate dal piano: si potrà concorrere per stabilimenti singoli solo in alcune aree di Rimini nord (per ragioni di conformazione e distanze dell'arenile), mentre in generale il bando verterà su micro-aggregazioni di stabilimenti. C'è poi la possibilità, precisa l'assessora, di presentare macro-aggregazioni che però non sono "perimetrate" dal piano visto che prefigurano un rapporto imprenditoriale tra operatori. In questo caso i privati potranno presentare una manifestazione di interesse e l'amministrazione ne valuterà poi la congruità col piano spiaggia e, se riscontrata, la metterà a bando.

Nel corso della puntata di Fuori dall'Aula i temi sono stati approfonditi da Mauro Vanni, presidente di Confartigianato Imprese Demaniali, dall'avvocato specializzato in diritto amministrativo Andrea Arduini e da Gabriele Baschetti di Studio Skema. (L'intervista all'assessora Ridolfi al minuti 43)

https://www.icaroplay.it/programmi/informazione/fuori-dallaula/fuori-dallaula-25-26-spiagge-i-bandi-si-avvicinano-anche-se-manca-il-tipo/
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