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Da Roberta Pontrandolfo

La proposta. Un’anagrafe per il verde: verso l’Identità Certificata degli Alberi

In foto: alberi (repertorio)
alberi (repertorio)
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 16 Apr 2026 10:59 ~ ultimo agg. 13:05
Tempo di lettura 2 min

Gli alberi non sono solo esseri viventi, senza loro non avremmo ossigeno. E allora perché non istituire un'anagrafe proprio per il verde. E' la proposta che arriva da Roberta Pontrandolfo si AMA - Arte Musica Artigianato. 

"Perché dare un nome e un documento agli alberi delle nostre città è l’unico modo per tutelare il nostro diritto a respirare - scrive -. L’albero non è un arredo urbano. Non è un lampione, né un cartello stradale che può essere rimosso quando intralcia una carreggiata o un nuovo progetto edilizio. È un essere vivente, un polmone biologico e, sempre più spesso, un testimone storico del nostro territorio. Eppure, ogni giorno assistiamo ad abbattimenti giustificati da logiche di gestione frettolose. L'obiettivo è istituire un'identità certificata per ogni albero che occupa lo spazio pubblico o privato di rilevanza collettiva. Non un semplice censimento numerico, ma una vera e propria "Anagrafe del Verde" che attribuisca a ogni esemplare: specie, età stimata, capacità di assorbimento di CO_2 e stato di salute.
Valore Ecosistemico: Il calcolo esatto del beneficio che quell'albero apporta alla qualità dell'aria e al microclima locale.
Vincolo di tutela: una certificazione che impedisca l'abbattimento senza una perizia tecnica di terze parti che dimostri l'assoluta impossibilità di salvaguardia o il pericolo imminente. È necessario perché senza alberi non potremmo respirare. Questa non è una frase fatta, ma un limite biologico invalicabile. Riconoscere un'identità all'albero significa passare dal concetto di "oggetto" a quello di "soggetto". Se un albero ha un nome, una storia e una funzione certificata, la sua rimozione diventa una responsabilità etica e amministrativa pesante, non più un passaggio burocratico invisibile. Proteggere gli alberi significa proteggere noi stessi. Si chiede che le amministrazioni locali e le testate giornalistiche si facciano portavoce di questa necessità: certificare il verde per garantire il nostro futuro. Un albero con un'identità e con il suo pezzo di terra attorno che diventerebbe di sia proprietà, è un albero difficile da ignorare e impossibile da abbattere nel silenzio".

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