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L'allarme degli Ordini

Pratiche edilizie a rischio stallo? La nuove norme idrogeologiche aprono il caso

In foto: Pexels (@Thirdman)
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di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Gio 5 Feb 2026 16:39 ~ ultimo agg. 17:10
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La Rete delle professioni tecniche della Provincia di Rimini lancia l’allarme sull’effetto che avrà l’applicazione della nuova variante PAI/PGRA dell’autorità di bacino nazionale che aggiorna gli scenari di pericolosità idrogeologica in modo più restrittivo e che coinvolge anche i comuni costieri della provincia di Rimini. Il rischio, avvertono, è quello di una paralisi totale dell’attività edilizia. In un documento - condiviso con gli iscritti e firmato dai presidenti degli ordini degli architetti, degli ingegneri, dei periti industriali e dei geometri - si parla di “criticità operativa di estrema rilevanza” legata all’applicazione delle misure di salvaguardia connesse alla variante.

Il comune di Rimini, affermano, ha avviato una “linea istruttoria fortemente restrittiva” che comporterebbe la “sospensione o non accettazione delle pratiche edilizie di nuove costruzioni e ristrutturazione edilizia” e la prosecuzione delle sole pratiche di manutenzione ordinaria e straordinaria. Rilevano anche il caso concreto del blocco di una SCIA per l’apertura, in un fabbricato, di una finestra. Forte preoccupazione è stata espressa anche della Rete delle professioni tecniche emiliano-romagnole che chiedono alla Regione, in quanto “responsabile degli effetti istituzionali prodotti dalla Variante”  di intervenire con urgenza per fornire indicazioni chiare e applicabili.  Viene criticata come l’entrata in vigore della nuova disciplina sia avvenuta senza un adeguato confronto con le professioni stesse, ma anche con gli enti locali. “Le sospensioni – aggiungono – vengono motivate dell’art 39 della disciplina PAI che non lascia margini interpretativi agli uffici comunali. I comuni, posti di fronte alla responsabilità diretta in caso di alluvioni, si trovano di fatto costretti ad applicare la norma in modo rigidamente cautelativo, arrivando a bloccare intervenienti che fino a ieri rientravano nella normale gestione edilizia”. 
La Variante individua scenari di pericolosità “senza specificare strumenti tecnici indispensabili” come quote e livelli idrici. “L'efficacia della norma viene rinviata all’emanazione di future decisioni tecniche senza, però che vengano indicate tempistiche. Ciò, al momento provoca che siano i comuni e i professionisti a dover assumere decisioni e oneri senza disporre di dati necessari ed esponendosi a rischi giuridici e professionali insostenibili”. 
Alle preoccupazioni espresse della rete riminese, in particolare sul capoluogo, l’amministrazione comunale risponde che al momento l’attività procede regolarmente, non c’è nessun blocco edilizio e non ci sarebbe stato alcun diniego di SCIA dovuto al nuovo PAI. La tematica, viene chiarito, è regionale, riguarda tutti i comuni: enti in attesa di una interpretazione da parte della Regione che poi dovrà trasmetterla alle province. 

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