9 febbraio, Giornata Internazionale dell’Epilessia
La Giornata Internazionale dell'Epilessia quest’anno ricorre il 9 febbraio e vede in Romagna neurologi, neuropsichiatri infantili dell’AUSL e le associazioni dei pazienti promuovere iniziative sul territorio per fornire una corretta informazione su questa patologia neurologica molto comune. Sabato 7 febbraio alle ore 21, al Teatro Tarkoski di Rimini (via Brandolini 13, San Giuliano Mare) è in programma “La notte viola” un evento spettacolo e di solidarietà in favore dell’Associazione Italiana Epilessia. Nel corso della serata ci sarà anche un Contest Nazionale di hip hop. L’ingresso a offerta libera sarà devoluto all’Associazione Italiana Epilessia. Verrà promossa anche l'iniziativa ideata dalla LICE (Lega Italiana Contro l'Epilessia) "Illuminiamo di Viola", per accendere i riflettori sulla malattia. In occasione della giornata, si vestiranno di viola – colore simbolo dell’Epilessia – numerosi monumenti cittadini, tra cui il Castello Malatestiano a Rimini e l’orologio della Torre del Municipio a Cesena. Malattia neurologica tra le più diffuse (si stima che in Italia almeno 600000 persone ne siano affette.) l’epilessia è caratterizzata da ricorrenti e improvvise manifestazioni con perdita della coscienza e violenti movimenti convulsivi dei muscoli, dette "crisi epilettiche". Questi eventi possono avere una durata molto breve, tanto da passare quasi inosservati, fino a prolungarsi per lunghi periodi. L'epilessia può dare luogo a manifestazioni cliniche variabili e le cause sono molteplici tra cui quelle di natura genetica. Un'adeguata terapia può controllare le crisi in gran parte dei casi e garantire una buona qualità di vita. A parte limitati casi di risoluzione, un terzo dei pazienti è resistente alla terapia farmacologica e in alcuni di questi casi è possibile risolvere la patologia anche con una terapia chirurgica mirata. La gestione di questa malattia va ben oltre il mero ambito clinico, configurandosi come una problematica di vasta portata che impatta non solo sul sistema sanitario, ma anche in ambito sociale ed economico-lavorativo.












