Portone chiuso di colpo in chiesa: parrocchia condannata a risarcire anziano
Una disattenzione all'uscita dalla chiesa durante un matrimonio è costata cara a una parrocchia dell'entroterra riminese, condannata dal Tribunale civile di Rimini a risarcire un anziano rimasto ferito. I fatti risalgono al 27 agosto del 2022, quando al termine del matrimonio del nipote, un uomo di 85 anni stava percorrendo la soglia per uscire dalla chiesa. Proprio mentre attraversava il varco d'ingresso, il parroco e il diacono hanno chiuso il portone in legno, senza verificare se vi fossero ancora persone in transito. L'anta ha colpito l'anziano alla spalla destra, causandogli lesioni con 170 giorni di inabilità temporanea. In aula, la parrocchia, attraverso il suo legale, si è difesa sostenendo che l'uomo stesse correndo verso l'uscita, distratto da una macchina fotografica. Un'ipotesi, però, smentita dai testimoni e da un filmato acquisito agli atti, che ha mostrato l'anziano camminare a passo normale e a mani libere.
Il giudice Antonio Miele ha quindi accertato l'esclusiva responsabilità dell'ente ecclesiastico. In base all'articolo 2049 del codice civile, infatti, gli enti rispondono dei danni causati dai propri collaboratori nell'esercizio delle loro mansioni, in questo caso dall'allora parroco e dal diacono. La manovra di chiusura, che è stata giudicata un'operazione condotta con evidente negligenza, ha obbligato la parrocchia a versare all'85enne 5.200 euro per il danno biologico patito, oltre al saldo di spese mediche, perizie e spese legali per ulteriori e complessivi 5mila euro.










