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300 milioni in campo

Piano Casa Regionale. Obiettivo: recuperare 3500 alloggi Erp ed Ers

In foto: repertorio
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di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Il Piano Casa della Regione per recuperare fino a 3.500 alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale è stato al centro di un incontro tra il presidente, Michele de Pascale, l’assessore regionale alle Politiche abitative, Giovanni Paglia, e i vicepresidenti della Bei, Ioannis Tsakiris e Gelsomina Vigliotti. Presente l’assessore alla Programmazione, bilancio e fondi europei Davide Baruffi. Con un programma complessivo di finanziamento di 300 milioni di euro, di cui 100 milioni di fondi regionali e Fesr e 200 milioni ottenuti grazie al finanziamento con la Banca europea per gli investimenti (Bei), entra così nel vivo il Piano di recupero del patrimonio Erp e Ers emiliano-romagnolo. Nato per affrontare la crescente difficoltà di accesso alla casa e per aumentare l’offerta di alloggi a canone accessibile, il Piano ha registrato una risposta positiva da Comuni e Aziende casa nell’ambito della manifestazione di interesse regionale: in questa prima fase sono 1.474 gli interventi (tra fabbricati e alloggi) già candidati, mentre a breve sarà riaperta per Comuni e Acer la possibilità di inviare alla Regione nuove candidature per ulteriori interventi di recupero. Entro ottobre la proposta normativa approvata dalla Giunta regionale sarà portata in Assemblea legislativa per procedere con la firma del finanziamento Bei. Si tratta della prima operazione della Banca europea degli investimenti nel settore abitativo realizzata con un’autorità regionale in Italia ed è progettata per convogliare i finanziamenti verso circa 40 Comuni, molti dei quali non avrebbero la possibilità di accedere direttamente ai finanziamenti Bei.

Previste tre linee di intervento di recupero e rigenerazione urbana che potranno coinvolgere fino a 5.700 unità tra edilizia pubblica e sociale per un fabbisogno potenziale totale di 500 milioni di euro. La prima riguarda il recupero rapido di 1.094 alloggi Erp sfitti e inutilizzati, con un investimento di circa 52 milioni di euro dei 100 a carico della Regione. Si tratta di una prima tranche di interventi sul patrimonio Erp sfitto che ammonta a circa 5.900 alloggi come rilevato dall’Osservatorio regionale. La seconda linea (2A) disciplina la rigenerazione di fabbricati Erp per l’efficientamento energetico e il superamento delle barriere architettoniche: si tratta di 255 interventi candidati che andrebbero a beneficio di oltre 3.400 unità Erp, per circa 187 milioni di fabbisogno stimato.
La linea 2B punta invece al recupero e alla nuova costruzione di immobili pubblici da destinare a edilizia sociale: si tratta di 82 edifici candidati e 1.150 alloggi, per un fabbisogno stimato in 261 milioni di euro. Per arrivare all’obiettivo di legislatura di 3.500 alloggi di edilizia residenziale sociale la Regione continuerà ad acquisire i fabbisogni di recupero degli alloggi sfitti e degli immobili pubblici da destinare a social housing da parte dei Comuni e delle Aziende Casa. L’obiettivo è di concludere la ristrutturazione degli alloggi della prima linea entro il 2027, mentre per la seconda linea i tempi saranno legati ai tempi e al tipo di intervento di recupero.

 

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