Pesca e rincari. Ancora una settimana di uscite ridotte poi si deciderà
L'assemblea della Marineria di Rimini, vista anche la proiezione in aumento del prezzo del gasolio per i prossimi giorni (€.1,10/20 al litro), ha deciso oggi all'unanimità di continuare anche per la prossima settimana a lavorare non più di due giorni a scelta, poi sabato prossimo ci sarà un nuovo incontro per decidere come riorganizzarsi oppure per fermarsi definitivamente.
Oggi il prezzo medio di un barile di petrolio è nuovamente vicino ai 100 dollari, nonostante il rilascio record di ieri di 400 milioni di barili come confermato dall’AIE (Agenzia Internazionale per l’Energia). E le previsioni per i prossimi giorni e settimane, sottolineano i pescatori riminesi, non sono rosee visto il difficile e rarefatto passaggio delle petroliere attraverso lo stretto di Hormuz, dove in condizioni di pace passa il 20 % del petrolio mondiale.
Se gli effetti della guerra in Medio Oriente stanno destabilizzando le economie di tutto il mondo, nello specifico, quanto accade, rischia di rappresentare un duro colpo a un settore che è elemento strategico di un'ampissima filiera che dalle tavole degli italiani a quelle della ristorazione tocca l'intera proposta turistica e non solo. Oggi in ballo ci sono migliaia di posti di lavoro e dunque - ribadiscono i pescatori - occorre una forte presenza dello Stato nel sostenere e garantire sostegni rapidissimi al settore pesca.












