"Cena misteriosa vista mare". La minoranza di Cattolica presenterà esposto
Una cena che c'è stata ma non sarebbe stata rendicontata in bilancio al centro di esposto che i consiglieri di minoranza di Cattolica sono pronti a presentare alla Corte dei Conti.
"Nel rendiconto 2025 approvato dalla maggioranza - spiegano in una nota Marco Cecchini, Silvia Pozzoli, Riccardo Franca, Giampiero Galvani, Flavio Mauro e Nicoletta Olivieri - le spese di rappresentanza risultano pari a zero. Zero. Un numero perfetto, rotondo, rassicurante. Di quelli che fanno pensare a rigore, attenzione, sobrietà. Peccato che la realtà, come spesso accade, abbia un sapore un po’ diverso. Perché esiste una determinazione dirigenziale ben precisa, con un oggetto altrettanto chiaro: “Spese di rappresentanza – Commissione ACES – candidatura Cattolica a Città dello Sport – cena del 4 giugno 2025”. Una spesa concreta a cui si aggiunge sul sito del comune anche il prospetto con tutti i riferimenti: il fornitore individuato, il protocollo registrato e soprattutto una fattura elettronica".
Nell'ultima seduta del Consigliere Comunale il consigliere di minoranza Cecchini ha chiesto di ritirare la delibera "perché se nei documenti c’è scritto zero ma gli atti raccontano di un impegno di spesa e addirittura di un pagamento per una cena vista mare, forse un problema c’è".
La maggioranza ha votato contro, la minoranza a favore. Con il voto della maggioranza è stato poi approvato il rendiconto.
Ma la minoranza è decisa a non lasciare passare la cosa ha deciso di presentare un esposto alla Corte dei Conti e di inviare una segnalazione al Prefetto. "Non puoi scrivere “zero” quando zero non è. Perché il bilancio pubblico non è una cartolina vista mare. E quando esiste una determina con impegno di spesa, una fattura elettronica e un prospetto pubblicato che dimostra il pagamento, ma nel rendiconto compare zero, allora non siamo più davanti a una dimenticanza. Siamo davanti a una contraddizione evidente.












