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i fatti di Verucchio

Per il luogotenente Masini la medaglia al valore dal presidente Mattarella

In foto: Il comandante Masini e la collega dell'Arma (foto Migliorini)
Il comandante Masini e la collega dell'Arma (foto Migliorini)
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Sab 14 Mar 2026 09:57 ~ ultimo agg. 16:31
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Il presidente Sergio Mattarella conferirà la medaglia d’argento al valore al luogotenente Luciano Masini, comandante dei Carabinieri di Verucchio, che il 31 dicembre 2024 uccise a Villa Verucchio l'egiziano Muhammad Sitta che lo stava minacciando dopo aver accoltellato quattro persone. Il militare intervenne con "eccezionale coraggio" per salvare i passanti, secondo la motivazione. L'inchiesta su Masini è stata archiviata riconoscendo la legittima difesa. A nome dell'Amministrazione comunale di Verucchio e dell'intera cittadinanza, si congratula col luogotenente Masini la sindaca Lara Gobbi.

La comunicazione pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 57 nel 10 marzo 2026:
 
Con decreto presidenziale n. 140 datato 19 febbraio 2026 e' stata concessa la medaglia d'argento al valore dell'Arma dei carabinieri al Luogotenente carica speciale Luciano Masini, nato il 27 dicembre 1969
a Modena, con la seguente motivazione:
«Comandante di Stazione distaccata, impegnato in un servizio di pattuglia, con esemplare spirito di servizio ed eccezionale coraggio, non appena informato della posizione di un soggetto armato di coltello, che aveva ferito gravemente quattro persone sulla pubblica via, non esitava a intervenire nell'immediatezza, senza attendere l'arrivo di rinforzi, quindi esponendosi a elevatissimo rischio, per evitare che altri cittadini incolumi venissero aggrediti. Al cospetto dell'individuo, dando prova di lucida determinazione ed esemplare professionalita', ricorreva progressivamente all'uso della forza, dapprima intimandogli di gettare l'arma bianca, poi esplodendo dei colpi con la pistola d'ordinanza verso il suolo per dissuaderne l'avvicinamento minaccioso nei confronti degli operanti e, infine, indirizzando l'azione di fuoco verso il soggetto, colpito mortalmente allorquando, continuando nella sua violenta aggressione, era ormai prossimo ad avventarsi contro il militare. Chiaro esempio di elette virtu' militari e altissimo senso del dovere». Verucchio (RN), 31 dicembre 2024.
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