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I treni dei pendolari

“Pendolaria” boccia la Bologna-Rimini: ritardi e soppressioni. Interrogazione al ministro

In foto: un treno regionale
un treno regionale
di
Andrea Polazzi
   
Tempo di lettura 3 min
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Dal report di Legambiente “Pendolaria” arriva una netta bocciatura alla linea ferroviaria Bologna-Rimini via Ravenna. Stando ai dati riportati, tra gennaio e giugno 2023 circa un treno su 5 sulla tratta ha avuto ritardi, mentre il 10% è stato soppresso. Anche escludendo i dati di maggio e giugno quando il tratto è stato interrotto a causa dell’alluvione, la puntualità rimane invariata attorno all’80%, mentre il target regionale dovrebbe essere superiore al 90%. In rapporto quindi al numero di passeggeri trasportati, la direttrice Ravenna-Bologna è senza dubbio quella che apporta maggiori disagi al maggior numero di persone, spiega Legambiente. Molto male in Emilia Romagna anche la linea Portomaggiore-Bologna, inserita tra le 10 peggiori d’Italia, a causa di lavori che procedono a rilento. I disagi, negli ultimi anni, hanno costretto molti pendolari ad abbandonare il treno a favore dell’auto privata.

L’Emilia Romagna comunque con 822 corse giornaliere si pone decisamente in vantaggio rispetto ad altre regioni del Nord, come il Piemonte (716 corse) o il Veneto (768 corse), ma ancora molto indietro rispetto alle 2.173 della Lombardia. L’età media dei convogli è di 9,9 anni, un dato assolutamente positivo visto che l’età media dei convogli nel Nord Italia supera i 14 anni. Nota positiva anche per quanto riguarda il tasso di elettrificazione, che vede 1.420km elettrificati sul totale dei 1.679 della rete regionale, uno dei maggiori in Italia. Tasto dolente invece gli investimenti: nel 2022 sono stati lo 0,69% del bilancio regionale, di cui 60,50 mln per l’acquisto di materiale rotabile e 54,4 mln per il servizio, incluse le agevolazioni tariffarie.

Gli anni che abbiamo davanti sono cruciali per portare avanti il progetto del Green Deal europeo sulla nostra regione” – commenta Legambiente Emilia-Romagna – “E’ necessario potenziare il trasporto ferroviario e incentivarne l’utilizzo. Certamente il progetto “MiMuovo in Emilia Romagna” con biglietti e abbonamenti a integrazione tariffaria su scala regionale è un’ottima azione, ma occorre aumentare la frequenza e la puntualità delle corse. Occorre poi investire per portare dove possibile le tratte a doppio binario e completare il Servizio Ferroviario Metropolitano che da troppo tempo attende di essere concluso. Occorre poi fermare la costruzione di autostrade regionali: l’autostrada Cispadana, la bretella Campogalliano-Sassuolo e il Passante di Bologna. Si tratta di infrastrutture che non solo andranno a consumare suolo e a contribuire ai problemi di inquinamento, ma porteranno ad uno spreco di denaro pubblico. Il tutto quando esistono alternative più economiche e di minor impatto, come nel caso del completamento della strada di scorrimento tra Reggiolo e Ferrara sud, già costruita per 25 km e con progetto preliminare approvato, al posto della Cispadana.

Intanto la parlamentare di Forza Italia Rosaria Tassinari ha presentato un’interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti affinché si prendano in considerazione interventi al fine di rafforzare capacità ed efficienza delle linee Rimini-Bologna via Faenza e Rimini-Bologna via Ravenna, anche attraverso un confronto con Trenitalia. “Per i primi 10 mesi del 2023, infatti, i passeggeri transitati sulle linee dell’Emilia – Romagna sono stati oltre 36,5 milioni con un +22% rispetto al 2022. In particolare i lavoratori pendolari romagnoli (riuniti nel comitato Rombo, Romagna –Bologna) – spiega – lamentano ritardi, soppressioni e treni carichi di passeggeri e un gran numero di studenti universitari nelle ore di punta, lungo le linee Rimini-Bologna via Faenza e Rimini-Bologna via Ravenna. La linea più problematica è questa: un binario unico con rilevanti criticità. A ciò si aggiunge una comunicazione che latita: capita spesso di rimanere fermi nelle varie stazioni senza sapere perché. Per questi motivi appare chiaro che occorre rafforzare urgentemente capacità ed efficienza delle due linee” conclude la deputata e presidente del Coordinamento regionale di Forza Italia Emilia Romagna.

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