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Si era infilato nel suo letto

Padre accusato di molestie all’amica della figlia. Condannato a due anni

In foto: i carabinieri davanti al tribunale di Rimini (repertorio)
i carabinieri davanti al tribunale di Rimini (repertorio)
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Due anni di reclusione per violenza sessuale. Questa la condanna comminata in giudizio abbreviato dal giudice Vinicio Cantarini ad un operaio 48enne residente in provincia di Rimini. L’uomo era accusato di aver molestato sessualmente un’amica ventenne della figlia. Il pm Davide Ercolani aveva chiesto per lui 3 anni di carcere. La vicenda risale alla primavera del 2023 quando, in base alla ricostruzione effettuata dai Carabinieri, la giovane dopo aver trascorso la serata in discoteca con la figlia del 48enne, si era fermata a dormire a casa dell’amica. La mattina seguente l’uomo, probabilmente dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, avrebbe approfittato della momentanea assenza della figlia per infilarsi nel letto della ragazza e tentare un approccio sessuale. A sorprenderlo ancora disteso accanto alla giovane sarebbe stata la stessa moglie che lo avrebbe fatto desistere dal suo intento minacciando di chiamare i carabinieri. L’operario, difeso dall’avvocato Gianmaria Gasperoni, durante l’interrogatorio di convalida aveva respinto le accuse (“l’ho solo svegliata per venire a tavola“), ammettendo di aver esagerato con il vino e di essere stato alticcio, ma negando ogni tipo di violenza o molestia nei confronti dell’amica della figlia. Oggi la condanna da parte del Gup.

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