Indietro
menu
indagine Polizia di Frontiera

Ottiene residenza e carta d'identità con documento abilmente falsificato

In foto: Polizia di Frontiera
Polizia di Frontiera
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 9 Gen 2026 13:26 ~ ultimo agg. 18:20
Tempo di lettura 2 min

Ci sono voluti gli esperti di falso documentale della Polizia di Frontiera per scoprire l'ingegnoso stratagemma messo in piedi da un cittadino moldavo di 46 anni per restare sul territorio italiano, dove si trova in modo irregolare. L'uomo, a cui era stato precedentemente rifiutato il permesso di soggiorno, si è procurato un documento d’identità rumeno, quindi comunitario, contraffatto con modalità pressoché perfette, con cui non gli è stato così difficile passare ai controlli su strada. Non solo, con questo espediente si è recato all’ufficio anagrafe del Comune di Rimini e  ha presentato richiesta di residenza. Il documento falso ha tratto in inganno l’Ufficiale dell’Anagrafe che ha proceduto a validare l’iscrizione. Da lì, il passo successivo è stato l’ottenimento di una carta d’identità italiana formalmente valida, ma rilasciata sulla base di un documento comunitario falso.
Il raggiro è emerso a seguito di un controllo sulla validità dei documenti presentati da alcuni cittadini extracomunitari nel corso di uno specifico servizio di controllo del territorio. Gli esperti hanno rilevato la falsificazione del documento esibito dallo straniero.
Il 46enne è stato arrestato per il documento falso valido per l’espatrio ed indagato per falsità ideologica per induzione in errore di pubblico ufficiale e violazione delle norme sull’immigrazione. Nel giudizio direttissimo l’arresto è stato convalidato e l’imputato è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione della
Questura, per l’emissione del provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

Altre notizie