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Regione, privati, sindacati

Operatori sociosanitari per anziani e disabili. Sottoscritta intesa da 5 milioni

di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Una firma "che non ha precedenti e che rappresenta il traguardo raggiunto dopo mesi di confronto e di lavoro svolto insieme". Con queste parole la Regione Emilia-Romagna dà notizia del memorandum sottoscritto con "tutti i gestori privati del settore e le organizzazioni sindacali Cgil e Cisl per aumentare stabilmente la presenza di Operatori socio sanitari (Oss) qualificati nei servizi dedicati alle persone anziane, non autosufficienti e con disabilità, che soffrono da tempo, e non solo sul territorio regionale, di una carenza cronica e strutturale". L'intesa, dettaglia viale Aldo Moro, "mette in campo strumenti specifici: grazie ai cinque milioni di euro resi disponibili dalla Regione, nel 2027 saranno avviati percorsi formativi gratuiti dedicati alle lavoratrici e ai lavoratori occupati nei servizi sociosanitari e assistenziali che intendono conseguire questa qualifica". Il percorso prevede "1.000 ore complessive, secondo il nuovo profilo nazionale: 550 ore di formazione e 450 di tirocinio". La formazione teorica comprende "225 ore a distanza e 225 in presenza, oltre a 100 ore di esercitazioni in presenza, e sono previste facilitazioni per favorire la partecipazione: corsi organizzati con modalità compatibili con l'attività lavorativa; possibilità di svolgere il 50% della formazione teorica, pari a 225 ore, a distanza; tirocini costruiti in collaborazione con i datori di lavoro, valorizzando anche l'esperienza maturata nei servizi". Da parte loro, i gestori "si impegnano a favorire la conciliazione tra tempi di lavoro e formazione attraverso gli strumenti previsti dalla contrattazione, a partire dal pieno riconoscimento delle ore previste per la qualificazione del personale occupato fino alla gestione flessibile dell'orario di servizio, con particolare riferimento a permessi retribuiti e non retribuiti". È inoltre previsto "un contributo economico di 1.000 euro, riconosciuto dal datore di lavoro al momento dell'iscrizione, a fronte dell'impegno a restare in servizio per 24 mesi dopo il conseguimento della qualifica". Commentando il memorandum, l'assessora al Welfare e Terzo settore Isabella Conti ribadisce che si tratta di "un'intesa senza precedenti, di cui siamo particolarmente orgogliosi e per cui ringraziamo tutti coloro che l'hanno resa possibile". Per l'assessora, si tratta di "un segnale forte di responsabilità e visione comune rispetto ai bisogni crescenti della popolazione più fragile", e "l'adesione unanime dei gestori privati e l'ampia partecipazione delle organizzazioni sindacali conferma la portata storica dell'intesa". Questo, conclude Conti, è "un accordo che guarda al futuro e che punta a trasformare una criticità strutturale in un'opportunità di crescita per i lavoratori, per le imprese e per l'intero sistema di welfare regionale, assicurando una risposta più efficace ai bisogni assistenziali della popolazione emiliano-romagnola".

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