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in corte d'assise

Omicidio Paganelli, è il giorno del verdetto. Le repliche, poi la sentenza

In foto: L'udienza conclusiva del processo per l'omicidio di Pierina Paganelli (foto Migliorini)
L'udienza conclusiva del processo per l'omicidio di Pierina Paganelli (foto Migliorini)
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 3 min
Tempo di lettura 3 min

E' il giorno del verdetto per Louis Dassilva, unico imputato per l'omicidio di Pierina Paganelli. E' attesa per oggi, infatti, la sentenza di primo grado. Prima le repliche e le controrepliche delle parti, che dovrebbero essere contenute per permettere alla Corte d'Assise di ritirarsi in camera di consiglio entro la mattinata o al massimo nel primo pomeriggio. 

Parola al pubblico ministero Daniele Paci, che ha depositato anche una memoria scritta a supporto: "Loris Bianchi ha fatto una sosta intermedia tra via del Ciclamino e casa la sera del delitto? C'è agli atti un documento di immagini tratte dal pub di via D’Annunzio a 80 metri da casa di Loris che vede l’auto transitare alle 23.15.08. Il pub ‘La Baracchella’ è vicino alla casa di Loris ed è evidente che quell’ora sia arrivato alla propria abitazione. I passi registrati tra le 23.12 e le 23.19 non sono indicativi e poi quei passi sono iniziati proprio alle 23.12. Significa che in quel periodo si è svolta quella data attività, ma non segna l'inizio del percorso". Su Manuela Bianchi il pm puntualizza: "Cancella le chat perché ha qualcosa da nascondere? Mentre la Bianchi ha cancellato le chat e abbiamo rinvenuto comunque tutte le conversazioni, al Dassilva non abbiamo trovato nulla il 4 ottobre, ciò significa che Dassilva aveva già cancellato la chat con l'amante prima della mezzanotte del 3 ottobre e perché l'abbia fatto non è difficile comprenderlo". Sulle intercettazioni in questura che riguardano Manuela Bianchi e la figlia Giorgia, il pm spiega: "In queste intercettazioni in questura con la madre Manuela, Giorgia parla liberamente perché non aveva nulla da temere con lei. Era invece guardinga con Dassilva poiché nutriva già dei dubbi nei confronti dell'amante di sua madre". Su Dassilva: "Mansueto come pochi quando gli viene chiesto il Dna? Vi invito a vedere le fotografie del momento in cui gli chiediamo il Dna... Vedrete un urlo muto, perché ne era terrorizzato". E ancora: "La mancata analisi della presunta sostanza ematica nel box di Manuela? Questa campionatura era stata messa a disposizione dei difensori già da agosto del 2024. Troverete agli atti le richieste della difesa dell'imputato in cui chiedeva tutti i sopralluoghi, questo è stato effettuato". Infine sul cambio di versione di Manuela Bianchi: "Sarebbe avvenuto per paura di essere arrestata? Questo timore la Bianchi lo ha sempre avuto sin dall'inizio perché custodiva il segreto dell'incontro in garage avuto con Louis Dassilva la mattina del 4 ottobre 2023".

Le repliche della difesa: "Non sono stati compiuti tutti una serie di accertamenti tecnici da parte dell'accusa che invece dovevano essere svolti. Non sono state fatte analizzare svariate, possibili tracce, anche in ipotesi ematiche, sia in casa di Manuela Bianchi, sia in casa di Duilio Bianchi. Questo non era un compito della difesa, era compito dell'accusa". Su Dassilva: "L'applicazione Health del suo cellulare, che segna i passi, la sera del 3 ottobre non ne conta. Vuol dire che Dassilva era fermo sul divano e non, come sostiene l'accusa, ad attendere l'arrivo di Pierina Paganelli sul terrazzo di casa". "La coscienza sicuramente vi guiderà per una corretta applicazione della Giustizia", ha concluso l'avvocato Andrea Guidi rivolgendosi alla Corte.

Alle 10.14 la Corte si è ritirata in camera di consiglio. 

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