Omicidio del pasticcere. Dall’autopsia nessuna novità. Si indaga a tutto campo
Amato è stato speronato in auto dai propri killer intorno alle 5.30, mentre percorreva via Panoramica per andare al lavoro in una pasticceria di Gabicce. Quando è sceso è stato prima raggiunto da un colpo di pistola alla scapola, poi immobilizzato con una corda ai piedi, ferito alla gola con un coltello e infine ucciso con un secondo colpo di pistola alla nuca.
Nessuna certezza sul numero degli assassini, anche se gli inquirenti pensano si tratti di almeno due persone.
Nessuna ipotesi privilegiata nemmeno sul movente. Anche se le modalità dell’omicidio hanno da subito fatto pensare a un’esecuzione mafiosa, si continua a indagare in tutte le direzioni, compreso il mondo del videopoker.
Padre di quattro figli, Amato viveva a Sassofeltrio da alcuni anni con la nuova compagna. In passato aveva gestito una pizzeria al taglio a Cattolica, e abitato per quattro anni a Gemmano.











