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Comitato Sinistra del Porto

Nuovo mercato ittico. Il Comitato non demorde: ignorate tutte le criticità

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Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Anche dopo l'affidamento della gestione per i prossimi quattro anni del mercato ittico di Rimini, con lo scopo di gestire il passaggio dall'attuale struttura di via Leurini alla nuova da realizzare in zona, il Comitato Sinistra del Porto rinnova le critiche: un progetto obsoleto slegato dalla realtà che ignora tutte le criticità.

L'intervento del Comitato:

"Il progetto difeso dal Comune appare purtroppo slegato dalla realtà per tre ragioni fondamentali:
1. La crisi del settore: la crisi della marineria è profonda, strutturale e sotto gli occhi di tutti. Pensare di curarla con nuove costruzioni e passerelle per il taglio del nastro è un’illusione propagandistica. L’Assessora dimentica un fatto fondamentale: il riscaldamento delle acque e la conseguente scomparsa del pesce sono l’effetto diretto di un’emergenza climatica alimentata proprio da chi continua a sostituire il verde con il cemento.
2. Il rischio ambientale e idraulico: L'area individuata è classificata dal PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) come zona P3 ad elevata pericolosità idraulica. La scienza raccomanda la massima salvaguardia del suolo, ma la giunta sceglie di ignorare gli allarmi scientifici legati al cambiamento climatico e alla fragilità del territorio.
3. Un’idea vecchia di 30 anni: Ci troviamo davanti a un progetto obsoleto, pensato per un'attualità economica e ambientale che non esiste più.
Un'opera pubblica finanziata con il denaro dei contribuenti deve essere utile a tutta la cittadinanza e rispondere alle reali priorità di Rimini, non a logiche di bandiera. Questa amministrazione dimostra di non voler leggere il presente, rimanendo ancorata a vecchie convinzioni e agendo in esatta controtendenza rispetto ai bisogni dei cittadini. Oggi più che mai la prima vera opera pubblica di cui abbiamo bisogno è la difesa del suolo. Ricordiamo che l’umiltà di tornare sui propri passi e rivedere scelte superate dal tempo non è un atto di debolezza, ma un segno di saggia, matura e lungimirante responsabilità
politica". 

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