Nipotina accusa nonno acquisito di palpeggiamenti, condannato a 2 anni
Un pomeriggio come tanti, trascorso a casa dei nonni, si è trasformato in un vero e proprio trauma per una ragazzina all’epoca dei fatti 13enne, che sostiene di essere stata palpeggiata nelle parti intime dal nonno “acquisito” mentre si trovava con lui nel letto a guardare un film sul cellullare.
Per quei presunti toccamenti proibiti un 56enne riminese, marito di seconde nozze della nonna della ragazzina, ha dovuto affrontare davanti al tribunale collegiale di Rimini un processo per violenza sessuale aggravata, conclusosi questa mattina con una sentenza di condanna a due anni reclusione.
I fatti, avvenuti nel Riminese, risalgono all’aprile 2019. I genitori lasciano le due figlie (la maggiore di 13 anni e la minore di 4) a casa dei nonni. Ed è nella loro camera da letto che sarebbero avvenute le molestie. La 13enne sarebbe stata palpeggiata per due volte nelle parti intime dal nonno acquisito. Lei gli avrebbe tolto la mano una prima volta e poi una seconda. A quel punto lui avrebbe smesso facendo finta di nulla. Trascorsi due giorni, la minore, su consiglio delle amiche con le quali si era confidata, decide di raccontare tutto alla madre scoppiando in un pianto liberatorio.
Il 56enne dal canto suo ha sempre respinto con in maniera netta le accuse. Affrontato dai genitori della bambina, spiegò che non aveva fatto nulla di male, che stavano giocando e che le aveva fatto semplicemente il solletico sulla pancia. Nessun palpeggiamento nelle parti intime, insomma. A difesa del marito la nonna della bambina, che quel pomeriggio si trovava in casa e non avrebbe notato nulla di strano. Anche altri componenti della famiglia si sarebbero schierati dalla sua parte. Per giunta i presunti toccamenti sarebbero avvenuti con la porta della camera da letto aperta. La 13enne, però, durante l’incidente probatorio, in audizione protetta, ha riconfermato le accuse e nel corso degli anni non ha mai cambiato versione. Accurate le indagini dei carabinieri, che hanno ascoltato i familiari coinvolti nella vicenda.
Questa mattina il tribunale collegiale di Rimini, pur riconoscendo l’attenuante della minore gravità del fatto, ha condannato il nonno acquisito a due anni di reclusione a fronte dei sei chiesti dal pubblico ministero Davide Ercolani. I difensori dell’imputato, gli avvocato Gilberto Gianni e Massimiliano Cornacchia, hanno annunciato che presenteranno ricorso.












