Moto d'acqua, Basta Plastica in Mare contro il 'lunaparkismo' poco sostenibile
"Nell’ultimo fine settimana di maggio, il mare di Rimini, ancora con la quiete della primavera in corso, accoglie gli ospiti ed estimatori riminesi con una tranquillità e limpidezza che difficilmente si ritroveranno durante l’estate. Se non fosse per quel segnale di evidente lunaparkismo che piace tanto agli stakeholder che arriva dal Porto, tra ruota panoramica e gare di cross in acqua del Club Nautico. Mare e motori". Così l'Aps Basta Plastica in Mare introduce una riflessione sulla compatibilità con l'ambiente marino di eventi come il Campionato Italiano Moto d'Acqua-7° Trofeo Città di Rimini in corso in questi giorni.
Secondo l’Aps, "a differenza della apparente missione del Club Nautico, l’amore per il mare è male espresso dall’abuso abbondante (anche quest’anno) cui sottopone il mare con la due giorni di gare delle moto d’acqua. Piazzale Boscovich ne è invaso e sul mare solcano tra onde anomale e boati assordanti in sterili gimcane". L’associazione Basta Plastica in Mare, ricordando di avere già incontrato lo scorso anno i vertici della Guardia Costiera per sottoporre la questione del rilascio dei permessi che competono a Comune e Capitaneria, "seppure consapevole dello scarso potere contrattuale riconosciuto al volontariato ambientalista, data la propria missione statutaria sulla protezione del mare, rinnova una vibrante protesta a coloro i quali ne detengono la responsabilità".











