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ripetute aggressioni

Molesta e minaccia di morte la fidanzata, ventenne rinviato a giudizio

In foto: il palazzo di giustizia di Rimini
il palazzo di giustizia di Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 5 Dic 2025 18:00 ~ ultimo agg. 6 Dic 12:39
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Un ventenne riminese è stato rinviato a giudizio immediato dal GIP Vinicio Cantarini per reiterate molestie contro una diciannovenne tedesca, residente a Rimini, con Ia quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale. La ragazza era costantemente controllata, divenendo preda di un perdurante e grave stato di ansia, nonché il fondato timore per Ia sua incolumità. Gli atteggiamenti del ragazzo l'avevano costretta ad alterare le sue abitudini di vita e a uscire sempre in compagnia tenendo il proprio telefono in modalità aerea per evitare le sue chiamate. Il ragazzo infatti in diverse occasioni aveva dato sfogo alla sua gelosia apostrofando con insulti la ragazza, colpendola anche con pugni e schiaffi e vietandole frequentemente di uscire con le amiche. Nel luglio 2025, all'interno di una discoteca aveva cercato di avvicinarla per parlare e, al secondo rifiuto da parte della ragazza, le aveva tirato un bicchiere di vetro in viso, contenente il suo drink. In un'altra occasione, sempre all'interno di un locale, non ricevendo risposta alle sue telefonate, il ragazzo si era recato sul posto di persona, afferrandole il braccio e mordendole un dito e il petto, provocandole lesioni, e colpendo con un pugno un'amica di lei che era intervenuta a difenderla.

Lo scorso agosto poi era addirittura arrivato a minacciarla di morte proprio insieme alle sue amiche, e dalle indagini è anche emerso che in alcuni momenti di lucidità, il ragazzo la tempestava ugualmente di telefonate chiedendo perdono e ravvedendosi, almeno in apparenza, salvo poi tornare a scagliarsi contro la donna con le stesse modalità. In un'altra occasione, il ragazzo, saputo di un'uscita della donna proprio a casa di un'amica, l'aveva raggiunta e portata via, aggredendola fisicamente e verbalmente asserendo, in preda alla sua proverbiale gelosia, che non poteva salire in quella casa poiché erano presenti anche i fratelli dell'amica. In un'altra occasione la ragazza era stata aggredita sulla porta di casa poiché lui non accettava il fatto che la sera prima lei fosse uscita con le proprie amiche e avesse fatto tardi. Il dibattimento in tribunale è previsto il prossimo 26 gennaio.

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