Moglie di un noto notaio morì nel maxi tamponamento, due conducenti a rischio processo
La Procura di Rimini ha chiuso le indagini sul maxi tamponamento a catena in A14, avvenuto esattamente un anno fa nel tratto di Riccione, il 16 marzo 2023, in cui perse la vita, Maria Eleonora Breccia Fratadocchi. Originaria dell’Anconetano ma residente a Bergamo, di 83 anni, era conosciuta, da tutti come Nora Fiecconi, vedova dello storico notaio di Bergamo Alessandro Fiecconi. Il sostituto procuratore della Repubblica di Rimini, Luca Bertuzzi, ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio stradale dei due automobilisti che tamponarono l’auto sulla quale viaggiava la Fiecconi.
Secondo la Procura, infatti, nonostante le due auto procedessero entro i limiti di velocità consentita in A14, in quello specifico frangente avrebbero dovuto rallentare perché la corsia era stata già parzialmente ristretta a causa di un precedente incidente. Sullo stesso tratto di autostrada solo 15 minuti prima si era verificato un incidente tra una Mercedes e una Citroen, per cui visibilità e carreggiata, dove era stato sistemato un “moviere” improvvisato, si erano notevolmente ridotte. In tali circostanze il codice della strada prevede che il conducente moderi la velocità per avere il tempo di frenata.
Il tamponamento, secondo la tesi della Procura, si sarebbe verificato proprio perché l’auto della Fiecconi, una Bmw X1 condotta da un autista, aveva correttamente decelerato finendo tamponata dalle due auto che sopraggiunsero a velocità regolare alle sue spalle. Il pm Bertuzzi ha quindi chiesto il processo per un 29enne di Pesaro e un 79enne di Fermo, difesi dagli avvocati Pasquale Marra di Pesaro e Silvia Cognini di Fermo. L’udienza preliminare, davanti al gup di Rimini Raffaella Ceccarelli, è stata fissata il 2 luglio.











