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Nessun depotenziamento

Mezzi di soccorso del 118: l'Ausl punta sui dirigenti medici dipendenti

In foto: un mezzo del 118
un mezzo del 118
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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La riduzione degli incarichi convenzionati dei medici dell’emergenza territoriale non depotenzierà i mezzi di soccorso del 118. A dirlo sono i direttori dei Pronto Soccorso dell’AUSL Romagna. "Al momento - spiegano - nei mezzi di soccorso avanzato operano due figure professionali: medici dell’emergenza territoriale, una branca della medicina generale, con un rapporto regolato da una convenzione, e dirigenti medici specialisti dipendenti a tempo indeterminato dell’AUSL che sono principalmente medici di Pronto Soccorso". L'azienda, chiariscono - "sta investendo sull’assunzione per questo ruolo di dirigenti medici dipendenti che, terminata la formazione universitaria di specializzazione nell’area dell’emergenza urgenza, lavorano in Pronto soccorso, nelle terapie semintensive ospedaliere e nei mezzi di soccorso avanzato 118". Si tratta, evidenziano i direttori, di figure "tutt’altro che precarie e meno stabili, anzi la loro formazione specialistica e la loro possibilità di lavorare in tutti gli ambiti della rete dell’emergenza urgenza permette di garantire elevati standard qualitativi nella gestione delle emergenze urgenze ovunque esse si trovino (territorio o ospedale)". "Pensiamo che il lavoro quotidiano nella rete ospedaliera e nei reparti di area critica - concludono - consenta di sviluppare e mantenere tutte le competenze tecniche avanzate per la gestione dei pazienti critici e di conoscere e gestire nel migliore dei modi il flusso e i percorsi acuti dei pazienti, dal territorio verso gli Ospedali, garantendo inoltre una maggior flessibilità organizzativa del sistema urgenza".

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