Fit-Cisl. Bene la crescita del Fellini ma al centro si mettano i lavoratori
Numeri "straordinari" da accompagnare alla tutela dei lavoratori. Non nasconde l'entusiasmo la Fit-Cisl Rimini per i dati dell'aeroporto Federico Fellini, che nei primi nove mesi dell'anno supera quota mezzo milione di passeggeri e punta con decisione ai 600.000 entro la fine del 2026. Per lo scalo è "un vero cambio passo", trainato dai vettori Ryanair e Wizz air, dal consolidamento delle rotte internazionali e dai piani di espansione infrastrutturale annunciati da Airiminum. Tuttavia il sindacato sottolinea con fermezza anche la necessità di valorizzare chi "rende possibili ogni giorno" questi numeri, "i lavoratori dell'aeroporto che ne sono a tutti gli effetti i protagonisti e il vero motore".
Di fronte alle sfide che attendono il Fellini, con carichi operativi in aumento nei prossimi mesi e la prospettiva di un'operatività h24, va aperta dunque "una stagione di relazioni industriali e sindacali attente, moderne e calibrate sulle reali esigenze del personale". Non è "più rinviabile" la definizione di accordi quadro specifici che affrontino nodi decisivi per la qualità della vita lavorativa e per il riconoscimento del merito. Dalle politiche di premialità, con bonus e incentivi collegati al raggiungimento degli obiettivi di crescita dello scalo, al miglioramento del welfare aziendale, con adeguamento ed estensione dei buoni pasto.
Serve inoltre per la Fit-Cisl "un'organizzazione sostenibile" dei tempi di lavoro, con "una gestione più efficiente e condivisa". Lo sviluppo, sostiene il sindacato, "per essere davvero tale deve essere equo e socialmente sostenibile"










