Messaggio al Meeting. Il presidente Mattarella chiede di 'costruire ponti nuovi'
Nel suo messaggio al Meeting di Rimini, il presidente delle Repubblica Sergio Mattarella spiega come di fronte al "falso realismo che conduce all’inerzia, alla sfiducia, alla rassegnazione", a "guerre scellerate" – e mentre "ristrettissime oligarchie accumulano poteri superiori a quelli di molti Stati sovrani" – "l’amore che apre agli altri" sia "una forza interiore che assume una dimensione relazionale e, quindi, sociale, preziosa". Citando la Magnifica humanitas di Leone XIV, il presidente Mattarella invoca "un’umanità non chiusa dentro illusori muri e condannata all’egoismo, bensì aperta e sensibile alle ingiustizie e ai drammi di chi soffre, pronta a costruire ponti nuovi".
Il presidente Mattarella prosegue: "Si combattono guerre scellerate, crescono diseguaglianze mentre ristrettissime oligarchie accumulano poteri superiori a quelli di molti Stati sovrani". Ma "solidarietà, amicizia sociale, gratuità dell’amore possono aprire orizzonti inediti alla politica, all’economia, alla vita civile". Il presidente chiede energie per "rifiutare l’omologazione, la passività, l’odio, l’avversione al diverso, allo straniero, per educare alla pace".










