Medici, assunzioni in crescita ma nel 2025 304 dimissioni volontarie in Regione
L’Emilia-Romagna assume medici e in dieci anni ha aumentato gli organici del 15,5%, più di ogni altra regione italiana dove la media si ferma al 2,7%. Purtroppo però sono tante le uscite volontarie dal Servizio sanitario regionale: ben 304 nel 2025 (erano 107 nel 2015 prima del picco di 314 nel 2021) a fronte di 182 pensionamenti. E' quanto emerge dallo studio nazionale Anaao Assomed “Radiografia della sanità pubblica 2015-2025”. Nello stesso decennio i dirigenti medici in servizio sono passati da 8.202 a 9.471; le assunzioni a tempo indeterminato, dopo essere scese dalle 1.032 del 2020 alle 545 del 2024, nel 2025 sono risalite a 676, mentre l’età media è diminuita di 2,5 anni tra le donne e di 3,9 tra gli uomini.
Francesco Feletti
"L’Emilia-Romagna ha fatto crescere gli organici medici più di ogni altra regione. È un risultato importante. Ma se le dimissioni volontarie superano i pensionamenti, il problema non è soltanto assumere nuovi medici", afferma Francesco Feletti, Segretario Regionale Anaao Assomed Emilia-Romagna. "I medici stanno entrando nel SSN. Il problema è metterli nelle condizioni di rimanerci. Occorre superare definitivamente i vincoli nazionali alla spesa per il personale e investire su retribuzioni, carriere, condizioni di lavoro, sicurezza, welfare e conciliazione tra lavoro e vita privata". Il problema poi non è solo il posto rimasto perchè ogni medico che lascia porta con sé anni di esperienza e competenze e indebolisce la rete di relazioni tra specialisti, reparti e servizi. "Quando questa rete si indebolisce, ne fanno le spese i cittadini, che perdono riferimenti e si trovano disorientati, mentre il sistema perde continuità ed efficienza. Anche ridurre le liste d’attesa diventa più difficile se, mentre entrano nuovi medici, perdiamo professionisti già inseriti nelle équipe e nelle reti assistenziali", prosegue Feletti.
Il dato regionale assume ancora più rilievo se messo in relazione al quadro nazionale. Nel 2025, per la prima volta, le dimissioni volontarie dei medici ospedalieri hanno superato i pensionamenti a livello nazionale: 3.767 contro 2.876, con un incremento del 150% rispetto all’anno precedente. Il ricambio generazionale, favorito dal Decreto Calabria, dal 2019 al 2025 ha consentito l’ingresso anticipato nel SSN di quasi 10.000 specializzandi, arrivando a rappresentare fino al 43% delle assunzioni a tempo determinato a livello nazionale. "La sfida ora non è soltanto assumere, ma fare del Servizio sanitario pubblico un luogo nel quale i medici scelgano di restare", conclude Feletti.










