Ariminensis, nuovo presidente. Obiettivo, costruire la Rimini dei prossimi anni
Ariminensis rinnova la propria presidenza. Nel corso dell’ultima riunione dell’associazione, Claudio Mazzarino ha concluso il proprio mandato e Andrea Turci è stato eletto a maggioranza nuovo presidente per i prossimi dodici mesi.
Il passaggio - spiega l'associazione - rientra nella normale modalità di funzionamento prevista dallo statuto di Ariminensis, che prevede la rotazione annuale della presidenza, offrendo progressivamente ai componenti del direttivo la possibilità di assumere la responsabilità della guida dell’associazione. Una scelta che vuole favorire "partecipazione, pluralità e responsabilità condivisa", valorizzando le diverse esperienze e sensibilità presenti all’interno di Ariminensis.
L’associazione riunisce infatti persone provenienti da differenti esperienze civiche, professionali e culturali, accomunate dall’interesse per Rimini e dalla volontà di contribuire concretamente alla vita e al futuro della città, mantenendo autonomia rispetto alle appartenenze politiche.
Andrea Turci opera professionalmente nel campo della sicurezza sul lavoro e della consulenza alle imprese ed è da anni impegnato nell’associazionismo e nelle problematiche del territorio. È inoltre "presidente del Comitato di Quartiere Padulli-Covignano", esperienza che lo ha portato a confrontarsi direttamente con cittadini e istituzioni sui temi della sicurezza, della viabilità, del verde pubblico, dei servizi e della qualità della vita nei quartieri.
“Vogliamo essere un’associazione di territorio, composta da persone che amano Rimini e che vogliono occuparsi concretamente della propria città. Non basta segnalare un problema: occorre ascoltare, andare sul posto, approfondire e, quando possibile, proporre soluzioni” – sottolinea il nuovo presidente Andrea Turci -.Dalla segnalazione di un cittadino o di un comitato si passerà, quando necessario, alla verifica diretta sul territorio, alla documentazione della problematica, all’approfondimento e quindi al confronto con le istituzioni competenti”.
Comunicazione, stampa e social continueranno a rappresentare strumenti importanti per far conoscere problemi e proposte, ma saranno parte di un lavoro più ampio basato sulla presenza diretta nei quartieri.
Ariminensis intende inoltre organizzare "assemblee ed eventi di ascolto", creando occasioni di incontro nelle quali cittadini, comitati, associazioni, imprese e altre realtà locali possano portare esigenze, idee e proposte.
Ariminensis ha inoltre fatto il punto sui tre programmi territoriali dedicati a Rimini Nord, Centro Storico e Rimini Sud, che nascono da un percorso dal basso: dalle segnalazioni dei cittadini, dal confronto con i quartieri e dal lavoro dei comitati che fanno parte della rete di Ariminensis. Ne fanno parte il Comitato Centro Storico, il Comitato Padulli, il Comitato Rimini Sud, il Comitato Viserba Punta Capo e il Comitato Viserba Monte Mare.
Tra i temi già emersi figurano la gestione e la trasformazione del territorio, il consumo di suolo, i parcheggi, la sicurezza, la viabilità e la mobilità, il verde e gli spazi pubblici, i servizi nei quartieri, il ruolo della Fiera e del Cupolone e la tutela della storia e dell’identità delle diverse zone della città.
L’obiettivo è però andare oltre le singole problematiche e contribuire a costruire una visione della “Rimini dei prossimi anni”: “una città capace di attrarre persone, giovani, imprese e nuove opportunità, senza perdere la propria identità e la qualità della vita, nella quale muoversi sia più semplice, sostenibile e accessibile, conciliando le esigenze di pedoni, ciclisti, trasporto pubblico, automobilisti, residenti e attività economiche .Una città attenta agli spazi, ai servizi e alla comunità, capace di offrire luoghi di incontro, verde e servizi di prossimità e di rispondere alle esigenze di giovani, famiglie, anziani e persone con disabilità. Una città nella quale anche la cultura possa generare creatività, partecipazione, identità e sviluppo”.
In vista delle elezioni amministrative del 2027, “Ariminensis intende presentare i propri programmi territoriali a tutte le forze politiche e ai candidati, mantenendo piena autonomia”.
L’obiettivo sarà “portare nel confronto pubblico le esigenze e le proposte raccolte direttamente dai cittadini e dai comitati e chiedere alle diverse forze politiche di confrontarsi nel merito. L’Associazione “non intende sostituirsi alla politica né indicare ai cittadini chi scegliere, ma contribuire affinché le problematiche e le proposte provenienti dai territori entrino concretamente nel dibattito sulla Rimini del futuro”.
La nuova fase dell’associazione prevede una serie di assemblee e incontri territoriali, a partire dai Padulli, per poi proseguire con Rimini Nord, Centro Storico e Rimini Sud, coinvolgendo progressivamente cittadini, comitati e realtà presenti nelle diverse zone.
Nel corso della riunione è stato inoltre approfondito il progetto Novarex e il suo possibile rapporto con una visione più ampia dello sviluppo territoriale che colleghi Rimini Nord, Centro Storico e Rimini Sud. Il tema sarà oggetto di ulteriori approfondimenti da parte dell’associazione. Con la presidenza di Andrea Turci, Ariminensis apre quindi un nuovo mandato fondato su “ascolto, presenza, partecipazione e concretezza”.
“Vogliamo incontrare le persone nei luoghi in cui vivono, ascoltare anche chi normalmente non partecipa alle riunioni e trasformare le segnalazioni in proposte. Ariminensis deve essere utile al territorio. Questo sarà il nostro impegno per i prossimi dodici mesi”- conclude Turci.










