Maltrattamenti e lesioni alla compagna. Divieto di avvicinamento per un 37enne
Un incubo lungo quasi due anni fatto di violenze fisiche, insulti, controllo ossessivo e minacce. È la drammatica vicenda ricostruita dai Carabinieri di Viserba dopo la denuncia presentata il 27 ottobre da una donna riminese. Il pm Davide Ercolani ha disposto l'allontanamento urgente dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti del convivente, un 37enne tunisino.
L'uomo è indagato per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e rapina. Secondo quanto ricostruito, le sopraffazioni andavano avanti da gennaio 2025, tra percosse, offese degradanti e un rigido controllo su amicizie e abbigliamento. L'ultimo episodio risale alla sera del 26 ottobre, quando il 37enne avrebbe aggredito la compagna con pugni alla testa, calci e conficcandole una chiave nella gamba, per poi sottrarle la carta bancomat e 50 euro in contanti. La donna si è quindi rivolta ai sanitari del Pronto Soccorso, che l'hanno dimessa con una prognosi di 12 giorni. La donna ha spiegato di non avere mai denunciato l'uomo in precedenza per paura. Data l’esplicita minaccia di tornare a picchiare la vittima e il concreto rischio di nuove aggressioni, la Procura ha attivato la misura precautelare in attesa della convalida del gip nell'attesa di altri sviluppi giudiziari.










