Indietro
menu
per un 50enne

Maltratta e picchia la compagna durante la gravidanza. Chiesto rinvio a giudizio

In foto: pexels
pexels
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 21 Apr 2026 13:26 ~ ultimo agg. 14:26
Tempo di lettura 2 min

Mesi di angoscia, di violenze fisiche e psicologiche per una donna riminese di 38 anni che ha subito maltrattamenti di ogni tipo dal compagno, anche durante la gravidanza. L'uomo, un 50enne romano, spesso sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e di alcol, la picchiava e giustificava i suoi comportamenti assurdi sostenendo di non voler diventare padre. E' arrivato anche a colpire la pancia con calci, intimandole di abortire i due gemellini che stavano crescendo nel suo ventre. In più occasioni l'ha spintonata a terra, la ricopriva di insulti pieni di odio e di rancore.

Le violenze, anche fisiche, erano iniziate nel marzo del 2025 e sono state reiterate nel tempo. L'accusava di avere relazioni con altri uomini e la riempiva di insulti umilianti. In un caso l'uomo aveva strattonato la compagna e l'aveva buttata fuori di casa. In un altro l'aveva picchiata con una scopa e le aveva gettato contro una bottiglia di birra. Gli epiteti mortificanti erano all'ordine del giorno, sia quando erano insieme che attraverso messaggi telefonici. Ma le violenze si erano fatte molto più forti dopo che il 50enne aveva scoperto la gravidanza: botte, minacce di morte e abusi piscologici erano diventati praticamente quotidiani. Dopo l'ennesima lite,
iniziata ancora una volta a causa della gravidanza, la 38enne era stata costretta a ricorrere alle cure del pronto Soccorso e proprio in ospedale era scattata la segnalazione e
in seguito la denuncia. Nonostante avesse un procedimento a suo carico per maltrattamenti in famiglia e lesioni, l'uomo ha continuato con le sue minacce, fino a quando, alla fine dell'anno scorso,
l'ex compagna è riuscita ad uscire dalla spirale di violenza e si è allontanata definitivamente da lui. 

    Per il 50enne, il sostituto procuratore di Rimini, Luca
Bertuzzi, ha chiesto il rinvio a giudizio. Difeso dall'avvocato
Emanuele Urbani del Foro di Tivoli, comparirà per l'udienza
fissata davanti al gip Raffaele Deflorio il 2 luglio.

Altre notizie