Magna Napoli, affari favoriti da politici: 13 arresti
Un appalto per il Global service – la manutenzione delle strade e del patrimonio pubblico – di Napoli, pilotato da un gruppo di assessori della Giunta partenopea, un imprenditore immobiliare: l’inchiesta “Magna Napoli si è concretizzata con gli arresti di Alfredo Romeo, che aveva organizzato una vasta rete di amicizie politiche per un appalto che poi non è andato in porto, ipotizzano gli investigatori, per una fuga di notizie. La stessa fuga che ha portato settimane fa al suicidio dell’assessore del Comune di Napoli Giorgio Nugnes.
Agli arresti domiciliari invece due assessori della Giunta Jervolino – non indagata – Ferdinando Di Mezza e Felice Laudadio, insieme a due ex assessori, Giuseppe Gambale e Enrico Cardillo. Coinvolti anche un tenente colonnello della Guardia di Finanza in servizio alla DiaVincenzo Mazzucco, indicato dagli inquirenti come l’informatore del comitato d’affari delle indagini in corso. Coinvolti anche due deputati, Italo Bocchino, vicepresidente del gruppo Pdl e Renzo Luisetti, del Pd.
Le accuse per arrestati e ai domiciliari vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla turbativa degli appalti, abuso d’ufficio e corruzione.L’operazione è stata condotta dalla Dia e dai Carabinieri di Caserta, che hanno eseguito le ordinanze cautelari firmate dal Gip di Napoli, che ha accolto le richieste della Direzione distrettuale antimafia napoletana, guidata dal procuratore Franco Roberti.












