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L’inverno esce di scena in grande stile: metà marzo tornano freddo e neve

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mer 6 Mar 2013 11:26 ~ ultimo agg. 16 Mag 10:11
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Dopo il breve assaggio di primavera che ha caratterizzato i primi giorni di marzo nuove perturbazioni di origine atlantica stanno interessando l’Italia, piogge anche abbondanti che interessano quasi tutto il territorio nazionale accompagnate da venti anche sostenuti sulle coste del Centrosud e tra le isole maggiori. Tuttavia gli occhi sono puntati intorno alla metà di marzo, la configurazione barica di lungo termine infatti risulta davvero interessante con aria molto fredda di origine polare che scenderà dal Nord Europa fino a raggiungere la Francia, la Spagna e poi l’Italia. Dunque occasione per nuove nevicate fino a quote davvero basse per il periodo, probabilmente anche fino in pianura al Nord e nelle zone interne del Centrosud. La distanza temporale risulta ancora proibitiva visto che ci troviamo a 7-8 giorni dall’evento previsto in questo editoriale, tuttavia siamo certi che entro metà mese si concretizzerà qualcosa di particolare meteorologicamente parlando.

Situazione barica su scala europea per metà marzo

E allora andiamo ad analizzare la mappa che segue dove potete osservare l’alta pressione delle Azzorre (contraddistinta dai simboli A rossi) estesa sui settori occidentali del continente, in evoluzione poi verso quelli settentrionali. Sul suo bordo orientale scorreranno nuclei d’aria gelida di estrazione polare che affonderà direttamente su Germania e Francia, per poi evolvere verso la Spagna e infine verso l’Italia. Si andranno a scavare estesi campi di bassa pressione proprio sul Mediterraneo centrale con la nostra Italia che vivrà pertanto una nuova fase di maltempo di stampo invernale. Inizialmente sarà pioggia, con i venti pre-frontali relativamente miti dai quadranti meridionali ma sostenuti, poi tra il 14 e il 15 marzo le temperature dovrebbero crollare da Nord a Sud con le precipitazioni che diverranno nevose a quote via via più basse, non escludibili anche fino in pianura su parte del Centronord, in questo frangente la ventilazione si orienterà dai quadranti settentrionali restando sempre piuttosto sostenuta.

Crollo delle temperature quindi per la metà di marzo che risulterà proprio l’ultimo respiro dell’inverno 2012/2013. Parlando di “fantameteo” (previsioni a lunghissimo termine) invece pare proprio che l’alta pressione delle Azzorre torni a ristabilire il tempo anche sul Mediterraneo e quindi sull’Italia. Potrebbe pertanto consolidarsi una fase dal tempo più stabile e mite su tutto il Paese in concomitanza con l’inizio della primavera astronomica (20/21 marzo).

Andrea Falcinelli

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