Le sfide dell'intelligenza artificiale. Il commento della senatrice Spinelli
“L’era dell’intelligenza artificiale: opportunità e sfide” questo il tema della Conferenza interparlamentare svoltasi a Nicosia a cui ha preso parte la senatrice riminese Domenica Spinelli, segretaria della Commissione Affari Costituzionali.
"L’intelligenza artificiale - commenta - rappresenta una delle grandi trasformazioni del nostro tempo e pone interrogativi cruciali sul piano economico, sociale, democratico ed etico. In questo quadro, l’Unione europea si conferma antesignana a livello globale nella regolamentazione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
È questo uno dei settori in cui – come da tempo sostiene la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni – occorre più Europa: un’Europa più pragmatica ed efficace, capace di concentrarsi su poche, grandi sfide strategiche, armonizzando l’operato dei singoli Stati membri e riducendo la burocrazia e l’interferenza in ambiti che possono essere gestiti meglio a livello nazionale".
Spinelli evidenzia poi come l’Italia creda in una governance coordinata a livello europeo e globale nel settore dell’innovazione. "Non a caso - prosegue -, l’intelligenza artificiale è stata uno dei temi centrali della Presidenza italiana del G7. L’Italia è stata inoltre il primo Stato membro dell’Unione europea a dotarsi di una
legge quadro sull’impiego e sullo sviluppo dell’AI che, in linea con il regolamento europeo, si fonda sui principi di un utilizzo antropocentrico, trasparente e sicuro dei nuovi sistemi.
La senatrice ribadisce la grande responsabilità di Parlamenti e Governi nel regolare, indirizzare e controllare lo sviluppo delle nuove tecnologie. "La normativa italiana - ricorda - prevede infatti che il Parlamento sia destinatario di un monitoraggio annuale sulla programmazione strategica per l’intelligenza artificiale, riconoscendogli un ruolo centrale di valutazione sugli sviluppi dell’innovazione a livello nazionale. La nuova frontiera per le Assemblee parlamentari è quella di rafforzare la propria funzione conoscitiva su questi temi, per legiferare meglio e per indirizzare con maggiore consapevolezza le politiche pubbliche, promuovendo un uso critico dell’intelligenza artificiale da parte dei cittadini, soprattutto in rete". E proprio in questo ambito diventa fondamentale mettere in piedi iniziative per la formazione digitale e per la comprensione dei rischi legati all’uso distorto dei sistemi generativi. "Il confronto tra Parlamenti nazionali e Parlamento europeo – che su questo tema si è intensificato nel corso dell’attuale legislatura – è sempre più necessario per governare con successo i processi dell’innovazione - aggiunge la senatrice -. In particolare, sarebbe auspicabile l’istituzione di gruppi di cooperazione interparlamentare dedicati, capaci di concentrarsi sia sulle applicazioni volte a migliorare l’interazione tra istituzioni e cittadini, sia sullo sviluppo di strumenti in grado di prevenire e contrastare l’uso malevolo delle piattaforme di intelligenza artificiale da parte di attori extraeuropei ostili, interessati a colpire il cuore delle nostre democrazie".
"La partecipazione a questa Conferenza conferma l’impegno del Parlamento italiano nel rafforzare le relazioni parlamentari istituzionali e nel contribuire attivamente al dibattito europeo, nell’interesse delle grandi sfide future che attendono le nostre società" - conclude Spinelli.












