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il saluto a don Roberto

La comunità di Viserba Monte accoglie il nuovo parroco don Giuseppe Arcangeli

In foto: Don Roberto Costantini, secondo da sinistra. Don Giuseppe Arcangeli, a fianco del vescovo
Don Roberto Costantini, secondo da sinistra. Don Giuseppe Arcangeli, a fianco del vescovo
di
Redazione
   
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La comunità parrocchiale di Santa Maria Vergine a Viserba Monte ha accolto ufficialmente il suo nuovo parroco, don Giuseppe Arcangeli. La solenne celebrazione d'ingresso si è svolta in una chiesa vestita a festa e gremita di fedeli, segnando un momento di profonda emozione e passaggio per l'intera frazione riminese.
La Santa Messa è stata presieduta da monsignor Nicolò Anselmi, vescovo di Rimini, che prima della liturgia ha voluto dedicare un momento speciale all'incontro con i ragazzi della parrocchia che riceveranno la Cresima il prossimo 4 ottobre. La celebrazione è stata concelebrata dal nuovo parroco, dal pastore uscente don Roberto Costantini – trasferito alla guida delle parrocchie di Vergiano e Spadarolo – e da diversi sacerdoti della zona, tra cui don Alessandro Pironi, parroco di Santa Maria a Mare, don Giuliano Renzi della Sacramora e don Daniele Giunchi di Viserbella.
Toccanti le parole del Vescovo Nicolò durante l'omelia: «Annunciare il Vangelo non è un vanto, ma una necessità. La ricompensa dei cristiani è la gioia di annunciare il Vangelo, sta dentro al nostro servizio». Rivolgendosi alla comunità, il Vescovo ha poi aggiunto: «Il consiglio per chi è chiamato ad essere una guida per gli altri è quello di avere occhi e orecchie aperte per capire, per testimoniare bene il Vangelo».
Il passaggio di testimone è stato vissuto in un clima di forte partecipazione e commozione, culminato nel lungo e caloroso applauso spontaneo con cui l'intera assemblea ha voluto salutare e ringraziare don Roberto per i vent'anni di servizio dedicati alla comunità.
Profondo e intimo è stato il discorso di insediamento di don Giuseppe Arcangeli, arrivato da Roncofreddo. Il nuovo parroco ha aperto il suo cuore alla nuova famiglia spirituale partendo dai ringraziamenti a Gesù Cristo, al Vescovo, ai confratelli, al coro e ai tanti parrocchiani (inclusi quelli venuti da Roncofreddo): «Sono momenti di grazia questi cambiamenti: quando i preti vengono trasferiti sono invitati ad impegnarsi a fondo nelle realtà in cui si trovano, ed è l'occasione di testimoniare che si è mandati per la gioia di un servizio. Ogni cambiamento è un accorgersi che si appartiene ad una Chiesa ampia, ben più grande dei confini parrocchiali. È bello sentirsi parte della Chiesa di Gesù Cristo».
Don Giuseppe ha poi condiviso un passaggio molto personale legato alla grave malattia della madre, che lo assisteva a Roncofreddo: «Questo cambiamento avviene in un periodo particolare della mia vita. Mia mamma si è ammalata in maniera grave e ora ha bisogno di tutto. All'inizio mi sono chiesto se impegnarmi in una parrocchia così grande non potesse essere un ostacolo. Ma alla fine mi sono detto di no: non è un ostacolo, è una testimonianza. Ognuno di noi è in contatto con situazioni di fragilità. Cosa facciamo, giriamo le spalle nel momento del bisogno? No, quello è il momento di esserci. "Avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere". Le persone più fragili, i nostri malati e i nostri anziani, sono al centro della vita della Chiesa. Grazie a tutti per l'accoglienza».
Grande l'emozione espressa dal Consiglio Pastorale, che ha coordinato e organizzato con cura ogni dettaglio del passaggio. I membri del Consiglio hanno rivolto un sentito ringraziamento a tutti i collaboratori che hanno contribuito attivamente alla perfetta riuscita delle celebrazioni, formulando a don Giuseppe l'augurio sincero di un buon cammino spirituale e pastorale insieme alla sua nuova comunità. Al termine della funzione liturgica, la festa è proseguita sul sagrato della Chiesa con la consegna dei regali da parte della comunità parrocchiale a don Roberto e a don Giuseppe, concludendosi con un rinfresco di benvenuto.
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