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riassetto dell'alta tensione

Interramento elettrodotto. Partono i lavori di Terna a Rimini, via 86 tralicci

In foto: tralicci sull'Adriatica
tralicci sull'Adriatica
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Prende ufficialmente il via mercoledì 11 novembre a Rimini il primo stralcio dei lavori di Terna per il riassetto della rete elettrica ad alta tensione previsto nell'ambito del progetto "Anello 132 kV Riccione – Rimini". Con l'apertura del cantiere dalla stazione elettrica di San Martino in Venti inizia la realizzazione dell'elettrodotto in cavo interrato denominato "opera 3a", che ricade interamente nel territorio comunale di Rimini. L'avvio delle attività è stato comunicato formalmente da Terna Rete Italia, si tratta del primo. La fase successiva, l'elettrodotto in cavo "opera 4a", che interesserà più da vicino la città di Rimini con l'ingresso nella cabina primaria "Rimini Condotti", non partirà invece prima del prossimo anno.

Nel complesso, sul territorio riminese i lavori prevedono la demolizione di circa 21 chilometri di linee aeree esistenti e la posa di circa 9 chilometri di nuovo cavo interrato, con l'installazione di due nuovi sostegni. A interventi conclusi saranno eliminati 86 tralicci e ampie superfici del territorio comunale verranno liberate dalle vecchie infrastrutture elettriche aeree, a partire dalle aree prossime alla strada statale 16. Tra i beneficiari diretti figurano anche due plessi scolastici, le scuole elementari "Padulli" e "Rodari", che si trovano proprio nell'area interessata dal riassetto della rete.

Il progetto "Anello 132 kV Riccione – Rimini", che oltre a Rimini coinvolge i Comuni di Riccione, Coriano, Santarcangelo di Romagna, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Gatteo e Gambettola, porterà, a interventi ultimati, alla demolizione di oltre 40 chilometri di vecchie linee aeree e di 171 tralicci in totale, restituendo oltre 130 ettari di territorio liberi da infrastrutture: un'estensione paragonabile a circa 117 campi da calcio.

L'opera, per la quale Terna investe complessivamente circa 60 milioni di euro, mira a rendere più sicuro ed efficiente il sistema elettrico dell'intera area, con particolare attenzione alla stagione estiva, quando i consumi registrano un picco significativo legato alla vocazione turistica del territorio e all'aumento della domanda di energia da parte delle strutture ricettive e dei servizi.

"Con l'avvio di questo primo cantiere – dichiara l'assessora alla Transizione ecologica Anna Montini – prende forma un intervento importante e atteso da tempo, destinato a cambiare lo skyline di Rimini. La scomparsa di 86 tralicci restituirà alla città spazi e paesaggio: chi percorrerà la circonvallazione avrà davanti a sé uno scenario libero dall'intrusione visiva delle linee aeree, che per decenni hanno segnato il nostro territorio. Ma i benefici vanno oltre l'aspetto estetico: parliamo di un'opera con una ricaduta ambientale positiva, che rende la rete più sicura ed efficiente e che accompagna la città nel percorso di transizione ecologica. Il Comune seguirà con attenzione l'evoluzione dei lavori, in costante dialogo con Terna".

 

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