valide alternative
Emergenza indrica. A Rimini si punta su falde Marecchia e riuso acque depuratore
In foto: il tratto del Marecchia
di Redazione
Il livello dell'invaso di Ridracoli, sceso al 31% della capacità, come comunicato dalla Regione, preoccupa anche i territori riminesi. A proporre alcune considerazioni e alternative alle acque di diga è l'assessora all'ambiente Anna Montini: "Davanti a questa criticità Rimini conferma l'attenzione al tema dei consumi idrici e delle possibilità di favorire ricarica e riuso, con un sistema che consenta di affrontare i periodi di siccità. Il nostro territorio può contare su uno dei livelli di dispersione idrica più bassi d'Italia, sulla ricarica controllata delle falde della conoide del Marecchia, sui laghi di captazione in fase di completamento e sulla volontà di portare avanti il progetto di riuso delle acque del depuratore. Un'attenzione che però va sempre mantenuta alta, monitorando sempre la disponibilità della risorsa".
"La ricarica controllata nell'ex cava In.Cal System, avviata in via sperimentale nel 2014 con il monitoraggio della Regione e diventata intervento strutturale, ha dimostrato come le falde del Marecchia possano diventare la riserva più preziosa proprio quando le piogge mancano, una vera rete di bacini per ricaricare le falde nei periodi di secca. Oggi quella visione prende ancora più forma. Il Consorzio di bonifica sta portando a termine un lavoro importante sui laghi Azzurro e Santarini, lungo la Marecchiese, un intervento propedeutico che si collega direttamente al progetto di riuso delle acque del depuratore. Si tratta di due azioni che si completano a vicenda e che ci permetteranno di disporre di nuova acqua senza gravare sulle fonti tradizionali.
Montini parla anche dal lavoro messo in campo da Anthea che. mensilmente, controlla i consumi in tutti gli edifici e le utenze a carico del Comune per evitare sprechi. Un'attività che si estende anche alle installazioni, ancora in corso, di elettrovalvole nelle fontane distribuite per la città e ai cimiteri, che si disattivano nelle ore notturne, oppure di dispositivi di riduzione volumetrica nell'acqua delle toilette per ridurre i consumi.
Fondamentale un appello: "Accanto a queste opere, resta decisiva la parsimonia dei consumi: una buona condotta quotidiana da parte di tutti i cittadini, che può davvero fare la differenza".
Altre notizie
progetto City Vision
Videosorveglianza a Rimini. In arrivo 53 nuovo telecamere a Rimini sud
di Redazione
Progetto che divide
Ampliamento fiera. Nella notte compare un murales di protesta
di Redazione
VIDEO
l'allarme in Europa
Attacchi cyber ai supermercati. Le coop romagnole: prevenzione già da due anni
di Redazione
Donne Coraggio: le iniziative
Violenza di genere, crescono le donne che si rivolgono ai Centri Antiviolenza
di Redazione
VIDEO
La poesia è a portata di tutti
Funambulatorio: un corso per riscoprire il piacere delle parole
di Redazione










