Indietro
menu
in vista dei bandi

Insostenibilità economica, storico bagno chiude. Giani (Lega): urge riflettere

In foto: il bagno 54 (Google Maps)
il bagno 54 (Google Maps)
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Sab 23 Mag 2026 09:00 ~ ultimo agg. 09:11
Tempo di lettura 2 min

La notizia della cessazione dopo 55 anni di una storica attività balneare a Rimini nord, ufficializzata in questi giorni dai titolati che hanno parlato di insostenibilità economica, per il segretario comunale della Lega Gilberto Giani è preoccupante e impone riflessioni nel momento in cui a Rimini partono i primi bandi per le concessioni balneari.

"Una notizia, quella del bagno 54 di Viserbella, che certifica il preoccupante stato del comparto turistico riminese e le strategie per la promozione della riviera fin qui messe in campo.
Per quanto è dato sapere questo è il primo caso di "Cessata Attività" per anti economicità d'impresa riferito alle gestioni balneari della riviera.
"pare evidente che anche la scatola di sabbia un tempo ritenuta da tanti una miniera d’oro, oggi mostri la corda con i conti di cassa che non tornano più. Gran brutta notizia per chi si accinge ai bandi (più o meno prossimi), ci sarà da riflettere su quanto i nostri imprenditori locali, specialmente i più piccoli, siano disposti o meglio in grado di "offrire" per aggiudicarsi un posto al sole, e ancor peggio quanto siano disposti ad investire nella tanto auspicata “riqualificazione” a fronte di margini sempre più risicati se non addirittura inesistenti, purtroppo i sintomi erano ben chiari da anni.
Ora arrivano i primi esiti e non promettono nulla di buono, anche la frettolosa variante di poche ore fa, operata su di un Piano dell’Arenile partorito a fine 2025, mostra una disarmante incertezza se non un tentativo di andare incontro ai “grandi gruppi” che in qualche misura hanno ventilato potenziali investimenti ma solo a fronte di talune condizioni, chissà".
Prosegue Giani: "Crediamo che tutto il comparto debba interrogarsi ben oltre le direttive europee, concentrandosi sulle scelte strategiche operate in riviera, dalla promozione turistica alle difficoltà logistiche create ad arte da un'amministrazione in tal senso disastrosa. Gli esiti dei vari combinati disposti rischia di mandare a gambe all'aria un intero comparto, crediamo sia il caso di valutare molto bene come proteggere un prodotto turistico pluridecennale che al posto di essere aggiornato e rivitalizzato rischia di essere dissolto in una sterile globalizzazione impersonale".

Altre notizie